Kevin Durant MVP delle Finals NBA

I Golden State Warriors sono campioni Nba 2016/2017. Kevin Durant si prende l'MVP a scapito di uno Steph Curry che ha sfiorato la tripla doppia di media, e che per la seconda volta non risulta il miglior giocatore delle Finali (nel 2015 era stato Andre Iguodala): più che sulla presenza del numero 30 nei momenti decisivi (la quale non è minimamente in discussione), il dato fa riflettere sulla potenza e sul livello del roster degli Warriors, perchè un giocatore che chiude con 27-8-9 (numeri arrotondati) e non è MVP delle Finals rappresenta la pura fantascienza. Il tutto al termine di 48 minuti intensissimi e giocati in maniera spettacolare, tanto dai Warriors quanto dai Cavs, che si sono dovuti semplicemente arrendere alla squadra più forte. Questa è stata la vera risposta da campioni degli uomini di Kerr che hanno legittimato il loro secondo titolo in tre anni, dimostrandosi uomini veri nel momento di difficoltà. Un successo sudato e desiderato come non mai, un momento che ha aspettato sin dall'estate scorsa in cui ha deciso di abbracciare il progetto di Golden State andando incontro a tantissime critiche che oggi per certi versi vengono rispedite al mittente: "Non dormo da due giorni e ho lavorato tantissimo per poter raggiungere questo traguardo" ha spiegato KD pochi istanti dopo la sirena finale che ha sancito la vittoria del quinto titolo della storia dei Warriors, il secondo in soli tre anni. "Ci avete chiamato un superteam fin dal primo giorno, ma tanti superteam in passato non hanno vinto". Non solo, dunque, alta spettacolarità, ma anche efficacia e tante dosi di lavoro sporco che non rientrano nemmeno nelle statistiche avanzate della lega, ma che ne fanno di Kevin Durant un vero e proprio giocatore all around.

"Finalmente ci siamo riusciti" ha detto un Durant visibilmente commosso a fine serata". Il Titolo torna nella Bay Area, e date le non certe intenzioni di LeBron, è possibile che questa rivalry Ohio-California, in pratica appena nata, sia già finita, perché, se serve, ricordo che Kyrie e i Cavs in regular season sono andati 0-8 quando James era assente.

Queste alcune delle parole pronunciate da KD dopo l'unanime votazione che lo ha visto MVP di queste finali.

Da quando il suo 35 si è colorato di Warriors, Durant si è ricordato di essere un giocatore completo, un fenomeno dal canestro facilissimo ma con i centimetri, la testa e il talento per essere decisivo facendo qualsiasi cosa.

Il premio non poteva che andare a Durant, che ha festeggiato abbracciando mamma Wanda (the real MVP, ricordate il discorso del 2014) e ha ringraziato i compagni di squadra che gli hanno fatto capire quanto sia bello divertirsi giocando a basket. Per LeBron James è la quinta sconfitta in finale in otto tentativi.


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