Ipotesi di governo: pensione a 67 anni

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha dichiarato che c'è tempo fino al 15 luglio per presentare presso le sedi Inps l'Ape, ossia la possibilità di anticipare il pensionamento di quasi quattro anni. Si tratta di un inizio sprint che secondo le stime dovrebbe portare entro il 2017 ad un totale di 60.000 beneficiari suddivisi in questo modo: 35.000 i cittadini con i requisiti sufficienti ad ottenere la pensione anticipata e 25.000 quelli che potranno beneficiare dell'ape sociale. Occorre ricordare che diversamente dall'Ape volontario, per l'Ape sociale non è stato fissato un limite minimo di durata, per cui può essere richiesto anche per un periodo minore ai sei mesi. Possono usufruire dell'anticipo pensionistico disoccupati che non percepiscono sussidio da almeno tre mesi, invalidi dal 74%, persone che da almeno sei mesi assistono un familiare di primo grado o il coniuge portatore di handicap grave, e chi svolge lavori particolarmente faticosi e rischiosi. Pertanto, per accedere all'Ape social, il requisito dell'età anagrafica è quello dei 63 anni, la soglia contributiva viene confermata a 30 anni di contributi versati, o 36 nell'ipotesi di svolgimento di attività lavorative considerate gravose. Il limite di spesa per il 2017 per i precoci è di 360 milioni.

Lo stesso governo avverte che se qualcuno ha già presentato domanda deve rifarla perché essa risulta valida soltanto dopo la pubblicazione dei decreti in Gazzetta Ufficiale. In caso di difficoltà materiali nell'erogazione, verranno presi in considerazione i richiedenti più anziani.

Chi riceverà l'Ape sociale potrà avere anche il bonus di 80 euro previsto per i redditi da lavoro bassi con la conseguenza che l'indennità annua netta percepita nei tre anni precedenti la pensione (erogata per 12 mesi l'anno invece dei 13 previsti per la pensione) potrà essere uguale o anche maggiore del reddito da pensione. Per alcuni di questi lavoratori l'accesso all'Anticipo pensionistico potrebbe verificarsi dal 1° gennaio 2018 al momento del raggiungimento dei 53 anni di età, anche se si trovano a più di tre anni e 7 mesi dal raggiungimento della pensione e dovrebbero percepire l'indennità dell'anticipo per un periodo superiore ai 43 mesi. In caso contrario, lo Stato procederà al recupero delle somme come indebitamente percepite. E' questa l'ipotesi alla quale starebbe lavorando il governo per rivedere l'eta' minima per andare in pensione. La domanda andrà presentata all'Inps entro il 15 luglio, se i requisiti saranno raggiunti entro l'anno, ed entro il 1 marzo degli anni successivi per i requisiti raggiunti entro l'anno.


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