Fisco, in arrivo 6.700 lettere a contribuenti ''anomali''

I termini per la seconda sanatoria sono stati riaperti, infatti, dal Dl n. 193/2016 (art. 7), che al fine di "riparare alle infedeltà dichiarative passate e porre le basi per l'avvio di un rapporto col Fisco improntato alla reciproca fiducia", ha previsto un ulteriore intervallo temporale, che va dal 24 ottobre 2016 al 31 luglio 2017, in cui è possibile accedere alla procedura di collaborazione volontaria.

A ciò si aggiunge l'estensione della rete di accordi sullo scambio di informazioni in materia fiscale, contribuendo in tal modo ad ampliare l'elenco dei Paesi che, in caso di detenzione di investimento o di attività di natura finanziaria presso gli stessi, consentono ai contribuenti di beneficiare di specifiche agevolazioni previste dalla procedura di collaborazione volontaria. Per effettuare la cessione del credito, i condòmini, se i dati della cessione non sono indicati nella delibera assembleare che approva gli interventi, devono comunicare all'amministratore di condominio, entro il 31 dicembre del periodo d'imposta di riferimento, l'avvenuta cessione del credito indicando, oltre ai propri dati, anche denominazione e codice fiscale del cessionario che ha accettato. "Con riguardo all'antieconomicità della condotta imprenditoriale - si legge nell'ordinanza, in accoglimento del ricorso dell'Agenzia delle Entrate - questa Corte ha affermato che una volta contestata dall'Erario l'antieconomicità di una operazione posta in essere dal contribuente che sia imprenditore commerciale, perché basata su contabilità complessivamente inattendibile, in quanto contrastante con i criteri di ragionevolezza, diviene onere del contribuente stesso dimostrare la liceità fiscale della suddetta operazione, ed il giudice tributario non può, al riguardo, limitarsi a constatare la regolarità della documentazione cartacea". Inoltre per l'integrazione delle istanze, i documenti e le informazioni c'è tempo fino al 30 settembre 2017.

E' ammesso alla riapertura dei termini, anche il contribuente che, in relazione alla precedente edizione, aveva presentato un'istanza tardiva.

Riapertura termini per l'accesso alla procedura di collaborazione volontaria per il rientro di capitali all'estero e non dichiarati.

Un capitolo della circolare n. 19/E è dedicato appunto all'autoliquidazione delle somme dovute. È possibile ripartire il versamento anche in tre rate mensili di pari importo e che, in tal caso, il pagamento della prima rata deve essere effettuato comunque entro il 30 settembre 2017.

I soggetti interessati potranno provvedere spontaneamente al versamento delle somme dovute, a titolo di imposte, sanzioni ed interessi, entro il 30 settembre 2017. Il contribuente potrà decidere di autoliquidare alcune annualità e di attendere l'Agenzia per le altre.

Non si applica, invece, in caso di diversa qualificazione giuridica di una fattispecie da parte dell'ufficio. L'applicativo è disponibile sul sito ufficiale dell'Agenzia, nella sezione servizi fiscali online - senza registrazione. La procedura, fornisce anche le informazioni necessarie per la compilazione del modello di pagamento F24.

La fase di test dell'applicazione è terminata e la procedura può essere utilizzata per il calcolo delle somme dovute.

Sul sito delle Entrate è a disposizione un software per chi autoliquida, che supporta il contribuente nel calcolo delle sanzioni e nell'applicazione dell'istituto del cumulo giuridico.


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