Elezioni a Parma, inizia corsa verso il ballottaggio: Lega esclude appoggi

Al comizio di chiusura della campagna del candidato sindaco contro Federico Pizzarotti, Daniele Ghirarduzzi, non si presenta anima viva come dimostrano le foto pubblicate su facebook da Marisa Toffanin. Il sindaco uscente ha incassato il 34,7% dei voti (23.946 le preferenze) con la sua lista civica 'effetto Parma' e andrà al ballottaggio contro il candidato di centrosinistra Paolo Scarpa (32,73%, 24.934 voti) sostenuto da Pd e due civiche.

Doveva essere Pizzarotti-Scarpa nelle previsioni della vigilia e sarà Pizzarotti-Scarpa. Il civismo e l'interesse per la città al di là dei partiti sono la chiave a cui si appella anche il Pd, che dopo il tonfo della scorsa tornata elettorale corre con Paolo Scarpa, ingegnere e uomo non di partito uscito vittorioso dalle primarie.

"I territori - ha detto Pizzarotti - per il Movimento 5 Stelle sono sempre meno importanti, loro guardano solo al dato nazionale e poco o niente al locale: esattamente l'opposto di quello che avveniva con i meetup del 2012". A sostenerlo, oltre ai dem, una coalizione mista molto ampia che annovera anche ex civici, tra cui alcuni assessori della giunta dell'ex sindaco Pietro Vignali che nel mandato di Pizzarotti sedevano sui banchi dell'opposizione. Pizzarotti e Scarpa si dicono orientati a recuperare consensi tra i cittadini, escludendo patti e accordi con altre forze politiche.

Fra quindici giorni, però, si riparte da zero. Anche per il centrodestra, azzerato nelle ultime elezioni dopo gli scandali che avevano travolto la giunta Vignali, il voto dell'11 giugno è un banco di prova per la ripartenza in terra emiliana. Sotto il 3% tutti gli altri candidati. A seguire: 2,57% Per Luigi Alfieri, 1,97% per Filippo Greci, 1,97% per Ettore Manno, 1,77% per Emanuele Bacchieri, 1,24% per Laura Bergamini, 0,47% per Pia Adriana Teresa Russo.


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