Cosenza: spara alla moglie e poi si suicida davanti alla figlia

Così una compagna di classe della figlia della coppia di Montalto ricorda quello che è successo il 3 maggio del 2015 quando un carabiniere ha ammazzato la moglie e poi si è ucciso con la pistola di ordinanza mentre in casa - una villetta di Arcavacata di Rende - c'era la figlia allora diciassettenne. Nella casa anche la figlia diciottenne che sarebbe rimasta illesa. La villetta è presidiata dalle forze dell'ordine e oltre le transenne sono accorsi vicini e familiari. I sanitari accorrono in pochi attimi ma non possono far altro che accertare il decesso dell'uomo, che nell'attesa dei soccorsi ha smesso di respirare.

Intanto la figlia 18enne è appena tornata dalla caserma dei carabinieri - dove era stata portata in stato di shock e ad aspettarla molti suoi compagni di classe.

Maria Grazia, da quanto si è appreso, contestava al marito una relazione extraconiugale.

Oggi sarà eseguita anche l'autopsia sui corpi, da parte del professor Berardo Cavalcanti, e dai risultati emergeranno altri indizi che serviranno a chiarire meglio la dinamica della tragedia. Poco dopo, si é puntato la pistola d'ordinanza alla tempia ed ha fatto fuoco. La tragedia è avvenuta questa mattina quando l'ennesima lite pare sia sfociata in tragedia.

Terribile notizia giunge dalla regione Calabria e si tratta di un omicidio e suicidio che è avvenuto nella provincia di Cosenza. La moglie era di origini siciliane e faceva la casalinga.

I due coniugi avrebbero litigato stamattina. La madre l'ha fatta salire al piano superiore della villetta in cui abitavano.

La ragazza era in un'altra stanza, quando ha sentito i colpi sparati dal padre.


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