Brexit, la Ue detta i tempi al Regno Unito

Sulle tavole inglesi il vino, in gran parte di importazione, è la prima vittima del caos provocato da Brexit ed elezioni, cui ha fatto seguito la svalutazione record della sterlina che lo ha reso sempre più inaccessibile. "Noi vogliamo raggiungere un quadro complessivo sulla separazione entro il 2018 per poi avviare la trattativa per quelle che saranno le relazioni tra Regno Unito e Unione europea dopo la separazione". "Incontro molto utile per avviare il negoziato con il piede giusto", ha esordito Barnier davanti ai giornalisti nel tardo pomeriggio.

"Sono qui per costruire una nuova, profonda e speciale partnership con l'Ue". Lo ha detto la premier britannica Theresa May dopo l'assalto di fronte alla moschea di Finsbury Park in cui è morta una persona e 10 sono rimaste ferite. Fra le misure che figuravano nel suo programma elettorale e che sono state depennate, figurano la promessa di sopprimere i pasti gratuiti nelle scuole e quella di finanziare le cure per gli anziani non autosufficienti con un prelievo sulle successioni, ribattezzata dal pubblico "dementia tax". Prossimi appuntamenti il 17 luglio, il 28 agosto, il 18 settembre e il 9 ottobre.

Sono iniziati ufficialmente i negoziati per il divorzio tra l'Unione europea e la Gran Bretagna. Esattamente su questo percorso non si trovano d'accordo i due negoziatori.

In un breve punto stampa preliminare, Barnier e Davis hanno innanzitutto espresso solidarietà per le vittime dell'ultimo attentato di questa notte a Londra e dell'incendio forestale in Portogallo. Ovvero, qualcuno che corre pur non avendo alcune possibilità di vincere. Barnier non gli ha dato spazio.

Giovedì 22 e venerdì 23 giugno si avranno i primi verdetti, i meno vincolanti in assoluto, che riguardano le nuove ubicazioni delle sedi dell'Autorità bancaria europea e dell'Agenzia europea dei medicinali, entrambe stazionate a Londra e che, in futuro, dovranno accasarsi altrove. Sanno benissimo che non possono avere niente di tutto questo, ma finora il governo May l'ha sparata grossa sia per tenere buoni i propri cittadini sia per cercare di allargare il campo di battaglia in modo da avere più spazio per il compromesso. I rischi infatti non mancano.

Il governo Tory, "indebolito e diviso", non ha più l'autorità di negoziarla, taglia corto oggi Corbyn sul Mirror, offrendo in alternativa una ricetta targata Labour che mirerebbe a salvare per quanto possibile "i benefici del mercato unico e dell'unione doganale".

Tuttavia, le elezioni sono andate assai diversamente da come ci si aspettasse e, in particolare, di quanto avesse sperato la May. Come testimoniano le parole del capo della vigilanza unica europea (Ssm), Danielle Nouy, secondo cui la Bce prepara le banche anche a uno scenario di 'hard Brexit'.


Popolare

COLLEGARE