Ballottaggio flop, Trapani senza sindaco

Francesca Valenti, candidata del centrosinistra, col il 54,03%, è il sindaco di Sciacca (Agrigento), uno dei sette comuni siciliani impegnati nel ballottaggio per l'elezione del primo cittadino. "Probabilmente non ha neanche idea di cosa sta parlando". Lo dice proprio il sindaco uscente, Vito Damiano, ex generale dei Carabinieri e protagonista di un quinquennio parecchio agitato per lui, sopratutto dopo avere rotto, già a pochi mesi dalla sua elezione, con i suoi sostenitori, che sono gli stessi protagonisti assoluti della campagna elettorale appena conclusasi, ossia D'Alì e Fazio. Ecco che l'ultimo sconfitto di questa tornata elettorale, Pietro Savona, rimasto solo in corsa dopo la decadenza di Girolamo Fazio, a risultati ormai chiari approfitta per fare un bilancio e chiarezza.

Seggi deserti al ballottaggio a Trapani. Il suo appello alla città è caduto nel vuoto: solo il 26,75% s'è recato alle urne e ben l'8,49% dei voti espressi sono stati considerati non validi. Ieri alle 19 con una percentuale dei votanti del 16 per cento, Pietro Savona ha ammesso la sconfitta. D'Alì e ritengo che se Fazio non avesse gettato la spugna avremmo conseguito un ulteriore risultato straordinario.

Sarà nominato nei prossimi giorni, dalla Regione siciliana, il commissario che guiderà il comune di Trapani. Crocetta ha tenuto a specificare come si tratti della sua posizione politica, che non pretende certamente di avere alcun valore tecnico. L'assessore regionale agli Enti locali, Luisa Lantieri, spiega che sarà designato un commissario unico, al posto di sindaco e consiglio comunale. A fine mandato Damiano ha deciso di parlare tanto, tracciando il bilancio della sua amministrazione, tra azioni portate a termine e incompiute. Mafia e massoneria? "Non lo so, mi dispiace che i trapanesi non siano profondamente responsabili, l'immagine che ho è quella di un paese che sta a guardare da dietro le persiane". "Questa battaglia elettorale a Trapani avrebbe dovuto assumere connotazioni nazionali per la difesa delle Istituzioni dal malaffare, dalla corruzione e dalla criminalità organizzata, ma questo messaggio non è stato capito dalle forze politiche, purtroppo anche del mio partito nazionale che ha perso una grande occasione in Sicilia".

Riflettori puntati soprattutto su Trapani dove le elezioni sono diventate un caso ancora prima della chiamata alle urne dello scorso 11 giugno.


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