Stazione Centrale: un agente e due militari accoltellati

Gli chiedono i documenti. E anziché estrarre i documenti ha estratto un coltello da cucina e ha colpito i militari e l'agente della Polfer. Le condizioni dell'agente e dei soldati non sono preoccupanti, sono stati tutti accompagnati all'ospedale: il poliziotto in codice giallo al Fatebenefratelli con una ferita al braccio, mentre i due militari, uno colpito al collo e uno alla spalla, sono stati portati al Sacco. Sul posto arrivano quattro ambulanze e un'auto medica. Gli agenti della Polfer, proprio in virtù della loro conoscenza anche solo visiva del ragazzo, hanno riferito che di recente aveva smesso di tagliarsi la barba.

L'episodio si è verificato al piano ammezzato del principale scalo ferroviario del capoluogo lombardo, per la precisione di fronte al bar Segafredo.

Nato a Milano ha origini nordafricane ed è figlio di immigrati. Bloccato, quindi consegnato ad altri agenti che lo hanno portato negli uffici della Polfer: per lui l'accusa e' di tentato omicidio.

L'aggressore, di cui non è stata resa nota l'identità, avrebbe circa 20-25 anni ed è stato preso in consegna dalla polizia. L'uomo fermato dai militari era già stato arrestato per spaccio, ma non sembra fosse un terrorista, anche se su questo lavora la Digos. Sulla stessa linea d'onda il segretario leghista Matteo Salvini. Ignoranti e complici, razzisti con gli italiani.

Chi è Ben Yousef Hosni, l'immigrato di origine tunisine che ha accoltellato un agente e un militare alla Stazione Centrale di Milano? "Il blitz di alcuni giorni fa e' stato importante, ma serve un presidio costante".

"Se, come sostengono alcuni esponenti del governo e dell'amministrazione comunale, in termini di immigrazione e accoglienza Milano anticipa il futuro non abbiamo di che stare tranquilli".

Ancora Majorino, iera sera su facebook, ha scritto: "Rispetto a Stazione Centrale il mio primo pensiero va agli esponenti delle forze dell'ordine che stavano facendo il loro dovere".


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