Scontri tra i manifestanti anti-austerità e le forze dell'ordine ad Atene

Il Parlamento greco ha adottato nella tarda serata di giovedì una nuova serie di misure di austerità, con tagli alla spesa pubblica per complessivi 4,9 miliardi di euro, con i quali il governo spera di assicurarsi un alleggerimento del debiti e nuove erogazioni di prestiti da parte dei creditori dell'UE e del Fmi entro la fine di maggio. Prima del voto, il premier Alexis Tsipras aveva promesso che con queste nuove la Grecia sarà in grado tra un anno di "reggersi sulle proprie gambe".

Tsipras ha dichiarato ai media che adesso i partner europei devono rispettare le promesse ad Atene: "Ce lo meritiamo e ci aspettiamo dall'Eurogruppo di lunedì una decisione che disciplini il sollievo del debito che corrisponda ai sacrifici del popolo greco", ha spiegato.

Le nuove misure, pari a circa 4 miliardi di euro e che comprendono anche un nuovo ciclo di tagli alle pensioni che entrerà in vigore dal 2019, sono state approvate con 153 voti favorevoli dei parlamentari di Syriza e dei loro alleati di destra, i Greci indipendenti. L'esecutivo ha promesso misure parallele per aiutare i più poveri, che potrebbero essere facilitate se Atene supererà gli obiettivi di risparmio prefissati dal piano. Nel frattempo però i creditori più influenti del Paese ellenico, la Germania e il Fondo Monetario Internazionale, restano divisi proprio sul tema della ristrutturazione del debito della Grecia. Il debito greco è ora al 179% del Pil, nonostante un 'haircut' applicato nel 2012.


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