Roma, il piazzale dove è bruciato il camper dei rom già ripulito

"Papa Francesco ha voluto far giungere il suo conforto alla famiglia Halilovic", comunica la Sala Stampa della Santa Sede precisando che "oggi pomeriggio l'Elemosiniere monsignor Konrad Krajewski si è recato in visita per portare un saluto e un aiuto concreto ai genitori e agli otto fratelli".

La procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio volontario e incendio doloso.

Secondo l'associazione 21 luglio, che si occupa appunto di rom, "nel programma elettorale della sindaca Virginia Raggi era scritto: 'Per ciò che concerne la gestione dei campi Rom, saranno attuate le misure già previste dalla Comunità Europea, come recepite dal Governo, relativamente al progressivo superamento dei campi stessi'". Nel veicolo viveva una famiglia di nomadi composta dai genitori e undici figli, tre dei quali hanno perso la vita. Anche allora la tensione era alta: "la causa che diede origine alla manifestazione - osservò il giudice Paola Trovati che condannò 7 persone - fu la bugia di una minorenne che per nascondere ai familiari di avere avuto un rapporto sessuale inventò e denunciò di essere stata violentata dagli zingari". Il rogo si è sviluppato intorno alle 3 in viale della Primavera, in zona Centocelle.

Stamattina nella zona dove vivi tu che reazione c'è stata? Ma non si sono svegliate in tempo. La gente, qui, è "abituata" a convivere con rom e migranti. La procura ha acquisito un video in cui si vede una persona che lancia una bottiglia incendiaria verso la parte anteriore del camper e scappa via. In particolare, ce ne sarebbe una che punta su un'altra parte del piazzale e potrebbe fornire dettagli utili.

Una ragazza di 20 anni e due bambine di 5 e 11 sono morte nell'incendio di un camper stanotte a Roma. "E questa è una tragedia", dice Marco.

Appena si sparge la voce che la principale pista investigativa su cui gli inquirenti stanno indagando è quella di un regolamento di conti tra gruppi criminali, a pochi metri dal presidio antirazzista organizzato per ricordare le tre vittime si comincia a dire quello che fino a poco prima si sussurrava.

Lo sgomento per l'agghiacciante fine delle tre giovani vittime ha portato Nicola, un abitante della zona, a lasciare tre rose sul luogo dell'accaduto.


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