'Ndrangheta: le mani su Isola Capo Rizzuto, sgominata cosca Arena

Forse la risultanza più raccapricciante delle indagini culminate questa mattina con un'operazione che ha coinvolto oltre 500 uomini delle forze dell'ordine e che ha portato all'arresto di 68 persone ritenute dagli inquirenti ai vertici dell'organizzazione criminale.

La cosca facente capo alla famiglia Arena controllava, a fini di lucro, la gestione del centro di accoglienza per migranti nel Cara "Sant'Anna" di Isola Capo Rizzuto grazie alla collusione con esponenti della "Fraternita di Misericordia". Tra il 2015 ed il 2016 infatti, in particolare a Catanzaro, una cellula degli Arena dipendente dalla cosca madre di Isola Capo Rizzuto ma radicata nel capoluogo, secondo l'accusa, ha perpetrato una lunga serie di danneggiamenti a fini estorsivi per imporre la propria influenza sull'area. Egli ha selezionato i subappaltatori del servizio mensa anche fra intranei al sodalizio isolitano.

È proprio del cibo riservato agli ospiti del centro ha parlato in conferenza stampa Gratteri. Peccato che subito dopo sono venuti a galla altri scatti dello stesso Sacco con Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, a testimonianza dei rapporti trasversali dell'indagato con diversi esponenti della politica italiana. Don Scordio noto per le sue coraggiose omelie ai funerali di alcuni mafiosi della zona, è un prete che riesce ad attrarre intorno a sé moltissimi giovani, con i quali fonda importanti movimenti di volontariato.

Anche la locale squadra di calcio, che milita in eccellenza e che rientra tra i beni sequestrati oggi, era gestita da Sacco. "Bruno soggiungeva che era difficile trovare un adeguato sostituto di don Edoardo". Un affare molto ricco che ha stabilito, secondo l'inchiesta, la pace tra le due cosche Arena e Dragone, contrapposte ai Grandi Aracri e ai Nicoscia. Inoltre la cosca Arena aveva acquisito una "posizione dominante", anche nel settore della raccolta delle scommesse online e del noleggio degli apparecchi da intrattenimento, nella città di Crotone e nel suo hinterland, "conseguendo enormi profitti attraverso l'alterazione degli equilibri concorrenziali che ha determinato la concentrazione della raccolta del gioco nelle mani del crimine organizzato, precludendo l'accesso ad altri operatori commerciali". Il centro "Sant'Anna" era in mano alla 'Ndrangheta da almeno dieci anni. Nel corso dell'operazione anche un sequestro di beni milionario.

Gratteri ha indicato il governatore della Misericordia di Isola Leonardo Sacco ed il parroco don Edoardo Scordio come "promotori dell'associazione a delinquere di stampo mafioso". Otto secoli di storia non vengono cancellati da fatti, seppure presunti, cosi' gravi e pesanti. "Continueremo a dare le risposte ai cittadini e alla popolazione più debole, dando continuità ai servizi svolti dalla Misericordia non facendo mancare la risposta ai bisogni di assistenza e di carità". Lo ha annunciato stamani il consigliere nazionale della Confederazione delle Misericordie d'Italia Alberto Corsinovi. Annunciamo già da adesso il commissariamento della Misericordia di Isola Capo Rizzuto e della Federazione Regionale Calabrese.


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