NBA, Gli Spurs sul 3-2 con i Rockets

San Antonio però reagisce e firma il controsorpasso con una tripla di Green sulla terza sirena (86-85). Che costringe a ricorrere all'overtime, dopo quattro gare terminate con 27, 25, 11 e 21 punti di scarto. Il guizzo del fuoriclasse nel momento cruciale, che porta gli speroni ad un solo match dalla finale di Western Conference. Dove Gregg Popovich e Ettore Messina vivranno la complicata sfida contro Golden State, che parte favorita nella serie che scatterà domenica non soltanto per il vantaggio del fattore campo.

L'avvio di gara si rivela favorevole agli Spurs.

Sempre ad inizio quarto gli Spurs piazzano un grande parziale che li porta anche sul +28 grazie ai canestri di Aldridge e le giocate dal post di Gasol. Dopo aver perso Tony Parker per il resto dell'annata, per la rottura del tendine del quadricipite, San Antonio ora è con il fiato sospeso per Kawhi Leonard. Solo tre volte i Rockets in regular season erano scesi sotto i 100 punti, mai sotto gli 80.

Gli Spurs hanno impiegato poco più di un quarto (il primo è terminato 31-24 per i bianconeri) per prendere le giuste misure ai Rockets e assestare il primo gancio da ko nella seconda porzione di gara in cui Aldridge e compagni hanno messo a segno un parziale di 30-18 che ha fatto sprofondare a -19 all'intervallo lungo i Rockets (61-42).

Ospiti più brillanti al rientro sul parquet.

Prova di forza dei San Antonio Spurs che nella notte di playoff NBA vincono 114-75 a Houston contro i Rockets in gara 6 e chiudono 4-2 la serie. Nell'ultimo quarto ci si mantiene sul filo sottile dell'equilibrio e si gioca punto a punto. "A 34" dalla fine Ginobili rimanda il verdetto ai supplementari. Il 10-2 dei primi due minuti viene quasi annullato dalle due triple in transizione di Ariza e Gordon ma la sensazione che i Rockets non siano in partita è tangibile. "Anderson, dalla lunga distanza, controbatte (107-106), ma ancora Danny Green realizza un gioco da tre punti (107-109 a 30" dalla fine).

La panchina degli Spurs ha totalizzato 28-28-13, quella Rockets, di solito assai produttiva ma privata di Gordon e dotata di Anderson, 17-12-1.


Popolare

COLLEGARE