Marano, gioielliere trovato morto nel suo negozio: ipotesi rapina finita male

Il corpo dell'uomo è stato trovato all'interno del negozio, messo a soqquadro. Gala non era rientrato a casa la scorsa notte e la madre, insospettita, aveva denunciato la scomparsa del figlio alle forze dell'ordine. Era molto conosciuto a Marano. Tra le persone che i carabinieri di Giugliano in Campania stanno ascoltando in caserma, figura anche l'ex moglie della vittima. Alle 9 e' tornata la sorella, che poi si e' recata a Qualiano, dove la famiglia abita, per recuperare le chiavi di riserva. Si cercano gli autori della rapina, che sono in fuga e sono stati fatti allestire posti di blocco nella città per provare a bloccare i malviventi.

LA TESTIMONIANZA DI GIUSEPPE IAVARONE "Quando ho aperto il negozio alle 6.40 - continua Giuseppe Iavarone - la saracinesca della gioielleria era già aperta".

Di fronte all'uomo si è presentata una scena raccapricciante: Salvatore era in una pozza di sangue. Quando è tornata ha chiesto a me di aprire il negozio.

Gli inquirenti arrivati sul posto stanno ora indagando, ma la dinamica e le cause sono ancora tutte da ricostruire. Il corpo della vittima, invece, era dietro il bancone, riverso a terra in un lago di sangue, con il viso rivolto verso il basso. Si dovrà fare luce sulla vita privata e professionale del 43enne, detto Maurizio. Il comune di Marano, sciolto alla fine del 2016 per infiltrazioni mafiose, è amministrato da una commissione straordinaria. A breve diventera' anche sede di una compagnia dei carabinieri. Non è ancora chiaro se sia stato ferito mortalmente con un'arma da taglio o con colpi di arma da fuoco.


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