Il Napoli stravince al San Paolo, gli azzurri secondi

L'1-0 con cui si conclude la prima frazione è un punteggio fin troppo striminzito, che al 49' però cambia in un più corretto 2-0 grazie ad un gran colpo da biliardo del solito Mertens.

Ora o mai più: con la Roma impegnata nella dura trasferta di Milano, l'impressione dalle parti di Castel Volturno è che sia arrivato il momento giusto per sferrare l'assalto decisivo al secondo posto. Il compleanno di Mertens?

"Non siamo sazi, raggiungere la salvezza in anticipo e' stato un bel traguardo, ma non abbassiamo la guardia e conserviamo ancora molte motivazioni". D'altronde, il braccino corto è sempre stato il grande difetto di questa squadra, che può chiudere una stagione che, precedentemente, sembrava ormai molto al di sotto delle aspettative. Sono poco preoccupato per questo ballottaggio, stanno bene entrambi. "Ma negli ultimi giorni sta dando segnali importanti, è un potenziale fuoriclasse". In mediana, invece, dovrebbero tornare dal primo minuto Allan e Jorginho al fianco di Hamsik, mentre Milik partirà dalla panchina con la conferma del tridente titolare costituito da Callejon, Mertens e Insigne. Allenatore Sarri. Squalificati: Koulibaly.

CAGLIARI (4-4-2) Rafael; Pisacane, Salomon, Bruno Alves, Murru (dal 26′ s.t. Faragò); Isla, Barella, Ionita (dal 23′ s.t. Joao Pedro), Padoin; Borriello, Sau (dal 32′ s.t. Farias). Allenatore Rastelli. Squalificati: nessuno.

Rastelli deve fare a meno di Miangue, Ceppitelli, Dessena, Melchiorri.

Napoli imbattuto nelle ultime 13 gare di Serie A giocate contro il Cagliari: otto vittorie e cinque pareggi. Al 29' Insigne, servito in profondità da Hamsik, scavalca Rafael con un morbido 'lob' ma il pallone termina alto di un soffio.

TRE NAPOLETANI AL SAN PAOLO - E sarà soprattutto la serata di Rastelli. Ha il merito di cancellare subito dalla testa del Cagliari l'idea di alzare barricate, portando in vantaggio il Napoli dopo 2 minuti. Il gol di Farias ha alleggerito la sconfitta. I partenopei - unica squadra insieme al Torino degli anni '40 ad aver vinto in un campionato due volte a Roma e due a Milano - hanno infatti perso punti preziosi contro formazioni non all'altezza di Reina e compagni, come dimostrano i casi Pescara, Palermo, Sassuolo e Genoa.


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