Gli studenti torresi commemorano la strage di Capaci

FALCONEeBORSELLINO è il titolo dello speciale di Rai 1 condotto da Fabio Fazio in onda il 23 maggio 2017 alle ore 20.30, una vera e propria orazione civile che vuole onorare il ricordo dei due magistrati uccisi dalla mafia e delle loro scorte a 25 anni da quei tragici eventi. La data è quella della strage di Capaci ma sarà unita, così come lo è nella memoria storica, a quella del 19 luglio '92. Da lì, infatti, Fazio Pif e Saviano ci accompagneranno alla scoperta dei luoghi più importanti dell'opera dei due magistrati: vedremo il Palazzo di Giustizia, l'Aula Bunker, la biblioteca di Casa Professa, gli scogli dell'Addaura e la spiaggia di Mondello. Se pensiamo a certe presenze nella fase preparatoria dell'omicidio Falcone e ad alcune presenze, esterne a Cosa nostra, emerse nelle indagini sull'omicidio Borsellino, ci sono elementi sui quali riflettere.

Vibo Valentia - "La strage di Capaci non appartiene solo a me, ma a tutti, a tutte le persone perbene di questa nazione". "Noi non vogliamo insegnare niente a nessuno, vogliamo che l'Italia per una sera sia tutta insieme".

"Vogliamo affidarci ai luoghi - aggiunge Fazio - per evitare aggettivi, avverbi inutili". Grazie al contributo di colleghi e amici cercheremo di raccontare una vicenda complicatissima ed enorme. Eppure a differenza di tutti i miti, che appartengono al passato, qui parliamo di storie che si sono consumate nelle vie urbane di tutti i giorni. Parteciperanno Carmen Consoli, Luca Zingaretti, Pierfrancesco Favino, Beppe Fiorello, Don Luigi Ciotti, Fiorella Mannoia, Nicola Piovani e Michele Placido.

Dopo una commovente testimonianza di Costanza che ha ricordato il Giudice Falcone sia come esemplare servitore dello Stato sia come uomo semplice, affettuoso ed umanamente encomiabile, gli studenti, che già in questi mesi hanno letto il volume appositamente editato "MAFIA" si sono rivolti al Costanza con numerose domande che lo stesso ha esaurientemente evaso con forte commozione.

Gli autori del programma, tra cui lo scrittore Francesco Piccolo, decidono così di adottare uno stile narrativo, che di televisivo ha poco, ripercorrendo in un percorso a ritroso da via D'Amelio a Capaci le storie che hanno contribuito a creare nell'immaginario dell'Italia, e del mondo, la grande Storia della lotta alla mafia. Immagini di Salvatore Militello.


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