Francia, Valls sceglie Macron e il partito socialista si spacca

E su Twitter Christophe Castaner, uno dei fedelissimi del presidente, ha aggiunto che Valls dovrà "fare atto di candidatura". E sta preparando il terreno per ottenerla, dialogando con i centristi, cannibalizzando quel che resta del Partito Socialista e facendo scouting a destra. "Ha ancora due giorni", ha sottolineato, riferendosi alla scadenza per la presentazione delle liste per le legislative, che sono in programma a inizio giugno e serviranno a comporre il Parlamento per la prossima legislatura. In mattinata l'ex primo ministro socialista, Manuel Valls, ha ufficializzato la sua volonta' di candidarsi con il movimento di Macron.

Roma, 9 mag. (askanews) - A poche ore dalla riunione dell'ufficio politico del partito socialista l'ex premier Manuel Valls rompe gli indugi e non solo annuncia la propria candidatura nelle fila della "maggioranza del presidente" ma dichiara ormai superata l'esperienza del partito socialista in quanto tale, che senza mezzi termini definisce "morto". "Perche' sono un repubblicano, sono un uomo di sinistra, resto socialista, e non rinnego 30 anni di impegno nella vita politica, perche' so che e' difficile governare la Francia, voglio il successo di Emmanuel Macron".

L'ex premier pare aver già dimenticato che il presidente Macron quando aveva lasciato il Ps aveva puntato il dito anche contro di lui e che durante le presidenziali non aveva accolto favorevolmente il voto di Valls a suo favore e aveva risposto con gentile freddezza: "Lo ringrazio". Già ieri all'interno del Front National, il disappunto per una vittoria che sembrava a portata di mano ha rimesso in gioco tutto. E segnerebbe la divisione definitiva, e forse la morte, del partito socialista francese.


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