Francia, hacker contro Macron, domenica voto ad alta tensione

Domani si svolgerà il ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto più voti alla prima tornata, il candidato di En Marche, Emmanuel Macron, e la leader del Front National, Marine Le Pen.

A un giorno dal ballottaggio, sembra non esserci un attimo di pace per le elezioni francesi: in nottata, un comunicato stampa diffuso da En Marche ha annunciato un vero e proprio attacco hacker nei confronti dei collaboratori di Emmanuel Macron. Non si tratta in effetti di una semplice operazione di pirateria informatica, ma di un tentativo di destabilizzare le elezioni presidenziali francesi.

Decine di migliaia di email, foto e allegati sono stati "scaricati settimane fa attraverso la violazione di caselle email personali e professionali di molti responsabili del movimento e mescolati con documenti falsi per seminare dubbi e disinformazioni", si legge nella dichiarazione pubblicata pochi minuti prima della scadenza della mezzanotte per il silenzio elettorale.

In base a ciò che è stato riportato, sono stati pubblicati circa 9 Gb di dati da un utente anonimo. Nel frattempo il candidato Emmanuel Macron aumenta il suo distacco dalla seconda candidata Marine Le Pen, l'esponente di estrema destra.

Il vecchio adagio che contraddistingue il sistema elettorale francese secondo cui "al primo turno si sceglie, al secondo si elimina", pare confermato anche questa volta.

Ora è scattato il silenzio elettorale, mentre il voto per la scelta decisiva del nuovo presidente francese inizia nei territori d'Oltremare, dove i primi seggi aprono alle ore 12 italiane. Come giovedì in Bretagna, Marine Le Pen è stata accolta con fischi, slogan anti-Fn e il lancio di qualche uova. Protetta dal suo servizio d'ordine, la leader dell'estrema destra francese è rapidamente entrata nei locali dell'azienda di trasporti Guisnel. "I sostenitori del signor Macron agiscono con violenza ovunque - ha attaccato - anche alla cattedrale di Reims, un luogo simbolico e sacro". Mentre, l'emittente belga RTBF ha dichiarato che i sondaggi hanno mostrato che Macron oscillerebbe tra il 62 e il 64 per cento sulla sua rivale del Front National. "Sono 10 punti in più rispetto ad alcuni giorni fa".

In una delle email rubate dagli hacker di #MacronLeaks ci sarebbe, secondo il sito neonazista "Diversity Macht Frei" che la rilancia, niente meno che "Il piano segreto per l'islamizzazione della Francia e dell'Europa". Bayrou, capo dei centristi MoDem, è stato l'alleato più importante di Macron, rinunciando alla corsa all'Eliseo per appoggiarlo.

Prima segretario generale di Hollande, poi suo ministro dell'Economia, il 'rottamatore' con il pallino delle riforme ha fondato il suo movimento, 'En Marche!', poco più di un anno fa, nel marzo 2016, per poi dimettersi a sorpresa dall'esecutivo socialista e candidarsi all'Eliseo. Il candidato ha fornito un breve identikit del suo premier: "avrà un'esperienza in campo politico e le competenze per dirigere una maggioranza parlamentare".


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