Fbi. Donald Trump ha fiducia in Andrew McCabe

Secondo l'annuncio, arrivato con una breve nota dalla Casa Bianca, la rimozione "con effetto immediato" del direttore dell'Fbi è stata consigliata dal vice ministro di Giustizia, Jeff Sessions, secondo il quale il direttore dell'Fbi "deve essere qualcuno che segue fedelmente le regole e i principi" del dipartimento della Giustizia, qualcuno che "dà il giusto esempio" a chi deve far rispettare la legge.

Il presidente Donald Trump, nel pieno della bufera sul caso Comey, sta valutando l'ipotesi di recarsi venerdi al quartier generale dell'Fbi.

La notizia dell'allontanamento di Comey è piombata su Washington a fine giornata e in modo inatteso. L'obiettivo dell'inchiesta era verificare l'esistenza di contatti tra alcuni consiglieri di Trump e agenti di una potenza straniera allo scopo di influenzare l'esito delle elezioni presidenziali.

Non è però un mistero che Trump non abbia mai sopportato Comey: troppo indipendente, per piacere a un presidente che dà grande valore alla lealtà e all'attaccamento personale.

Thomas O'Connor, alla guida l'associazione degli agenti Fbi, nel ricordare Comey come un "uomo che ha capito la centralità dell'agente nella missione del Bureau, conscio del fatto che gli agenti quotidianamente rischiano la propria vita". Il presidente Bill, nel 1993 licenziò l'allora direttore Williams S. Sessions, nominato da Ronald Reagan, che era stato messo sotto inchiesta per un uso privato della propria posizione.

Abbastanza paradossalmente, Comey sarebbe quindi stato licenziato per aver nuociuto alla campagna elettorale di Hillary Clinton. Parlando al Senato, il direttore dell'Fbi si era detto "nauseato" dall'idea che Hillary lo accusava di averle fatto perdere le elezioni, e aveva rivelato che l'assistente di Clinton, Huma Abedin, aveva inviato centinaia di messaggi classificati segreti al marito Anthony Weiner. Ma questa storia ha poco a che fare con la presidenza Nixon, se non un punto in particolare: l'FBI si è fatta uno strumento politico, contravvenendo al suo ruolo neutro di organo di tutela delle istituzioni. Il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, ha dichiarato che Comey è stato allontanato per "restituire fiducia nell'agenzia". Ora dopo ora, si arricchisce di dettagli la ricostruzione di questi ultimi due giorni che hanno portato al clamoroso licenziamento. A nessuno peraltro sfugge che, in questo caso, i conflitti sono ancora più evidenti. Ricordiamo infatti che gli interventi degli hacker russi potrebbero di fatto aver favorito Trump in termini di voti. E Comey, repubblicano moderato, era solo al terzo anno di un incarico decennale iniziato sotto Barack Obama: i mandati all'Fbi non coincidono con quelli presidenziali per rafforzarne l'indipendenza. I democratici chiedono la nomina di un "procuratore speciale", che indaghi sull'affaire russo. Alla richiesta hanno aderito anche alcuni parlamentari repubblicani.


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