De Laurentiis: "Higuain è un rimorchio alla Juve"

Se si hanno idee chiare, forza di non ascoltare la politica e la sfrontatezza di andare avanti coraggiosamente per la propria strada, si può avere successo anche in Italia. Bisogna capire chi realmente va allo stadio. Se fossi stato un tifoso acceso dall'inizio, mi sarei fatto trascinare in una meno attenta visione dei fatti. Non reagisco mai ad esempio, mia moglie invece si dispera, anche essendo una ginevrina. Mi sono abituato a non passare più per la sala stampa, evitando di parlare da tifoso. "La sua cessione non è stata una delusione", ha spiegato De Laurentiis, "Dal momento in cui tu stabilisci una clausola rescissoria per evitare che te lo portino via ma poi trovi qualche pazzo che vuol pagare quella cifra, non puoi dire di no. Semmai", ha proseguito, "è la Juventus che non avrebbe dovuto in maniera poco leale fare un'offerta".

Il numero uno del club ha infatti precisato: "Domani mi tocca tifare per Higuain", poi ha subito lanciato un monito a squadra e allenatore: "Giochiamo prima della Juve, niente scuse". La cosa sgradevole era che il fratello mi diceva che Higuain si lamentava della scarsità dei compagni e a me non sembra siano scarsi. Il patron degli azzurri ha ritoccato un argomento che ancora scotta, ovvero il passaggio di Gonzalo Higuain dai partenopei alla Juventus. Se pensiamo che Mertens è diventato un centravanti da 30 goal. Lui ce l'aveva con Callejon, il fratello mi continuava a ripetere. e quando ho allungato il contratto a Callejon - che è straordinario ed io premio sempre la persona, altrimenti è solo un freddo e sterile contratto - il problema è stato suo. Siamo l'unica squadra con quattro giocatori in doppia cifra. Per risollevarlo bisogna dare un calcio alla legge Melandri senza aggiustarla. Il ministro dello sport dovrebbe fare di conseguenza una legge innovativa, che privilegi il fatto di poter crescere economicamente per essere competitivi con l'Inghilterra, Spagna, Germania, aumentando il fatturato.


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