Bce: disoccupazione giovani Eurozona era problema già prima di crisi

L'insistenza sfiora il punto di rottura: "Staremo a vedere, allora", fa per concludere il parlamentare a cui Draghi non lesina un colpo di rimando: "Staremo a vedere, di sicuro". "Le misure di politica monetaria della Bce hanno sostenuto questa ripresa".

Nella sua audizione dinanzi al Parlamento olandese, Mario Draghi ha difeso in maniera orgogliosa la politica monetaria adottata nel corso degli ultimi anni dalla Banca Centrale Europea, affermando non solamente la sua indispensabilità, quanto anche il fatto che i benefici delle policy adottate abbiano superato ampiamente i costi sostenuti. Draghi ha poi ricordato che con le singole monete e le svalutazioni "c'era una grande instabilità". Non farò congetture su qualcosa che non ha alcuna base. L'euro è irrevocabile, e questo è nei trattati.

"In secondo luogo, l'Euro è stato un successo per la zona euro e soprattutto per Paesi come i Paesi Bassi". "Inoltre, l'attuale variabilità dell'inflazione complessiva evidenzia la necessità di guardare oltre gli andamenti temporanei dell'Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (Iapc), che non hanno implicazioni per le prospettive per la stabilità dei prezzi a medio termine".

"Nonostante i tassi molto alti di disoccupazione tra i giovani, il rapporto tra disoccupazione giovanile e totale non ha subito variazioni significative tra il 2007 e il 2016, il che suggerisce che la disoccupazione giovanile ha seguito l'andamento della disoccupazione totale". "Volete che vi dica che cosa faremmo nel caso irrealistico che succeda?" Ma questo è esattamente quello che lei ha fatto quando, a gennaio 2017, ha detto che 'se l'Italia dovesse lasciare, allora dovrebbe saldare il conto'.

Nel merito, ovviamente, Draghi non poteva smentire sè stesso e quindi ha taciuto. Infatti, la Bce ha minacciato l'Italia e in particolare i leader dei partiti no-euro avverdendo che se davvero portassero il Paese fuori dall'euro l Bce sarebbe prontissima a farlo fallire accampando il presunto diritto di "farsi restituire in eruo" e non nella nuova valuta nazionale, nel caso, la lira, l'importo dei titoli di stato acquistati a piene mani dalla stessa Bce su sua decisione autonoma.


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