YouTube, niente soldi ai canali con meno di 10 mila visualizzazioni

Cinque anni fa YouTube apriva la monetizzazione dei video, quindi la possibilità di fare soldi con la pubblicità, a qualsiasi canale. In questo modo YouTube, tra l'altro, punta a stringere ulteriormente le maglie per quel che riguarda la presenza di eventuali contenuti e video offensivi o che non rispettano i diritti d'autore.

Un cambio di politica importante ma dovuto per far sì che YouTube maturi e non cresca solo quantitativamente.

Questo modello ha aiutato YouTube a divenire la piattaforma di video più grande del web. Mantenendo la soglia a 10k, garantiamo anche che non ci sarà un impatto forte su tutti gli aspiranti youtubers. In pratica, solo dopo che un creatore avrà raggiunto le 10.000 view complessive (ossia la somma delle view totalizzate da ciascun video pubblicato), YouTube ne esaminerà ai raggi X il canale, onde accertare che esso non violi il codice etico della piattaforma e iniziare così a inserirvi advertising, pagando il creatore di conseguenza. Mettendo mano al portafogli per siglare un abbonamento da 35 dollari al mese (il primo mese di prova è gratuito), gli utenti possono guardare in diretta streaming i programmi televisivi di emittenti come ABC, CBS, FOX, NBC, ESPN, Fox Sports Networks, Comcast SportsNet, FX, USA, Disney Channel, Bravo, MSNBC, Fox News e altri popolari network (sono oltre 40 in totale all'esordio). In più, nell'arco delle prossime settimane YouTube andrà ad aggiornare le linee guida del Programma partner al fine di permettere ai nuovi utenti creativi di entrare a farne parte. Grazie a questa soglia, YouTube ritiene di poter raccogliere informazioni sufficienti per capire se un canale è legittimo o meno.


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