Usa Today: Trump ha avuto rapporti d'affari con criminali russi

Per espandere le proprie attività immobiliari, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, la sua società e i suoi partner si sarebbero ripetutamente rivolti a ricchi cittadini e oligarchi delle ex repubbliche sovietiche, molti dei quali sono stati accusati di essere legati alla criminalità organizzata. E' quanto rivela Usa Today in un'inchiesta in cui, sulla base di carte processuali ed interviste a procuratori federali, si indica che sono almeno 10 gli uomini d'affari ex sovietici con presunti legami con organizzazioni criminali o dedite al riciclaggio.

"Io non ho affari con la Russia, non ho contratti che si devono realizzare in Russia perché mi sono tenuto lontano e non ho debiti in Russia", ha detto Trump ai giornalisti lo scorso febbraio.

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A livello calcistico lui è più un esterno d'attacco, mentre a me piace svariare e giocare anche al centro, sono più trequartista. Il mio infortunio però è piuttosto raro, si tratta di un edema osseo all'interno della caviglia e purtroppo richiede tempo.

Il portavoce del ministero degli esteri della Cina, Lu Kang, ha risposto indirettamente a Trump, confermando gli impegni presi da Pechino alla Cop 21 Unfccc di Parigi e alla Cop 22 di Marrakech e ha detto che "Il cambiamento climatico è una sfida comune per tutti e l'accordo di Parigi è stato un punto di riferimento che è nato dal duro lavoro della comunità internazionale, compresi Cina e Stati Uniti". I legami con Mosca erano già fonte di preoccupazioni, visto che Trump e le sue aziende conducono affari con i russi da decenni: un fatto che potrebbe influire sulle politiche dell'amministrazione. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo più volte riportato su queste pagine del rifiuto, da parte del nuovo presidente degli Stati Uniti, di utilizzare uno smartphone verificato dall'FBI e CIA per questioni di sicurezza. McCallion ha lavorato a New York sotto i presidenti Jimmy Carter e Ronald Reagan, tra gli anni '70 e '80, e come avvocato ha rappresentato l'ex premier ucraina Yulia Tymoshenko in una causa intentata nel 2011 contro Paul Manafort, l'ex manager della campagna elettorale di Trump, per riciclaggio di denaro; le accuse sono poi cadute, vista l'incapacità dell'ex premier di dimostrare le colpe di Manafort.


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