Usa: il Senato cambia le regole per imporre Gorsuch alla Corte Suprema

Scoppia ufficialmente la guerra fra i democratici e l'amministrazione Trump al Congresso: dopo giorni di tensione i democratici hanno bloccato la nomina del giudice Neil Gorsuch, proposto dal presidente per la Corte Suprema. Lo scontro su Gorsuch può essere riconducibile a quando lo scorso anno, proprio la maggioranza repubblicana aveva impedito la conferma della nomina di Merrick Garland al posto del giudice Antonin Scalia, deceduto nel febbraio del 2016. Le regole, ancora vigenti nella prima parte della giornata a Washington, prevedevano infatti che i voti favorevoli fossero almeno 60 sui 100 complessivi.

La Roma vince, la Lazio va in finale: 3-2
Il pareggio giallorosso arriva al 43': cross di Rudiger, errore di De Vrij e El Shaarawy di prima intenzione insacca in rete . Questo favorisce la Lazio: Milinkovic-Savic fa partire Ciro Immobile consegnandogli la palla buona per chiudere il match.

Mossa rara ed estrema, ma che è puntualmente arrivata: le regole sono cambiate e adesso per la conferma di Gorsuch basta la maggioranza semplice: 51 voti su 100, una sogli su cui i repubblicani possono contare. Al momento i giudici della Corte Suprema sono 4 nominati da presidenti repubblicani e 4 nominati da presidenti repubblicani. Il capo della minoranza democratica, Chuck Schumer ha accusato i colleghi repubblicani di aver dato il via alla fine di ogni possibile collaborazione bipartisan al Senato sulla scelta dei supremi giudici: "Questa sara' la conseguenza della 'nuclear option' che va a spaccare i 'guardrail' della nostra democrazia e la risposta alle difficolta' politiche non e' far saltare in aria le protezioni alle corsie della strada della democrazia ma e' tornare al centro (della strada) e puntare ad un candidato con maggiori consensi". Quindi votare un giudice, che avrebbe per anni alterato la composizione della Corte Suprema, ma scelto da un presidente con le valigie pronte, non sarebbe stato corretto.


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