Totò si 'ri-gira' a Roma, Milano, Napoli

Chiuse gli occhi nella sua casa romana a via dei Monti Parioli a 69 anni. Questo, poi, è un anno speciale perché ricorre il 50esimo anniversario dalla morte del Principe Antonio de Curtis, in arte Totò, e per l'occasione la Fondazione di Comunità San Gennaro ha organizzato una serie di eventi per ricordare l'artista, in particolare nel suo amato Rione Sanità. "Sono nato nel rione Sanità, il più famoso di Napoli- amava ricordare Antonio de Curtis -". Curata da Alessandro Nicosia insieme a Vincenzo Mollica, l'exhibit è prodotto da Cor (acronimo di Creare organizzare realizzare).

La mostra è un viaggio indietro nel tempo, attraverso la comicità di Totò, una delle figure più rappresentative dell'arte del Novecento italiano. La mostra si sviluppa in tre luoghi simbolo della città: nella sala Dorica di Palazzo Reale (dove questa mattina c'è stata la conferenza stampa di presentazione), nella Cappella Palatina del Maschio Angioino e nel Convento di San Domenico Maggiore. Giochi, musica, animazione, spettacoli in piazza e momenti culturali, caratterizzeranno l'edizione 2017 che anche per quest'anno vanta il sostegno di Alessandro Siani, attore e regista che ha preso a cuore il Rione Sanità e il suo processo di riscatto.Un grande evento che coinvolgerà sia piccoli che grandi, con visite guidate gratuite alla scoperta del Rione, passando per le serate culturali e i concerti in piazza. E ancora quelli realizzati negli anni '50 da Ettore Scola per la rivista satirica Marc'Aurelio e gli oltre trenta schizzi di Pasolini per La terra vista dalla luna, episodio del film Le streghe (1967) interpretato da Totò. C'è una selezione di interviste a Eduardo e Peppino De Filippo, Ugo Tognazzi, Dario Fo, Achille Bonito Oliva, Roberto Benigni, Andrea Camilleri, Carlo Verdone e Fiorello. Al centro, il celebre baule di scena, che l'attore portava sempre con sé nei teatri e sui set cinematografici. "Totò Genio", la mostra a Castel Nuovo e San Domenico Convento di San Domenico Maggiore.

Al Convento di San Domenico Maggiore, Dentro Totò sarà mostrato al pubblico il "privato", gli amori, gli spot pubblicitari, le passioni per i cani e l'araldica. "Fellini una volta mi disse che Totò come Chaplin e i fratelli De Rege erano benefattori dell'umanità nel senso che chi riesce a far ridere nascondendo una lacrima è un grande benefattore". In questa parte della mostra vengono raccontati i suoi funerali, che furono tre, il primo a Roma, il secondo a Napoli e il terzo nel Rione Sanità a Napoli, in cui era nato.

La mostra, voluta dall'Associazione Antonio de Curtis, è promossa e co-organizzata dal Comune di Napoli in collaborazione con l'Istituto Luce, il Polo Museale della Campania - Palazzo Reale, la RAI, la Siae, con il contributo di Rai Teche e dell'Archivio Centrale dello Stato.


Popolare

COLLEGARE