Space X pronta a usare primo razzo riciclato

Il primo stadio, per ora, prevede la possibilità di riutilizzazione mentre il secondo stadio per ora non prevede questo tipo di possibilità, nonostante i tecnici di Musk sono al lavoro per rendere anche questo stadio riutilizzabile. L'obiettivo dichiarato da Musk, per SES-10 ma soprattutto per le future missioni con o senza equipaggio umano, è di arrivare a gestire una vera e propria compagnia di voli di linea spaziali grazie a razzi-vettore in grado di rifornirsi e volare di nuovo entro 24 ore dalla missione precedente. Traguardo ancora non dietro l'angolo, ma intanto si può dire che, sì, compreremmo un razzo usato da uno come Musk. Lo scopo principale della missione era quello di portare in orbita il satellite SES-10 della società lussemburghese SES, destinato a fornire copertura televisiva e di internet a vaste aree dell'America centrale e meridionale.

Significa che si può volare e rivolare con lo stesso segmento che dà la spinta per entrare in orbita e che è la parte più costosa di un razzo.

"Una giornata incredibile", ha dichiarato il Ceo di SpaceX Elon Musk durante la diretta web del lancio.

Payload in orbita e primo stadio, di nuovo, atterrato sulla piattaforma galleggiante. Non è da poco questo avvenimento visto che qualora dovesse perfezionarsi e divenire quotidianità l'utilizzo di razzi e vettori riutilizzabili, i costi del settore si abbasserebbero significativamente e darebbe un impulso forte al mercato.

Il lancio, il primo volo orbitale con un razzo riutilizzabile per un'azienda privata, è previsto dalla base spaziale di Cape Canaveral e il razzo è già posizionato sulla rampa di lancio della Nasa. Ma il primo stadio del Falcon 9 non è l'unico "rifiuto" tecnologico ad essere rientrato. Una corsa tra miliardari alla quale non partecipa solo il fondatore di Tesla con il suo programma SpaceX. "Questa è una competizione piuttosto dura". Lo ha detto a Interfax un rappresentante della fondazione Roscongress.


Popolare

COLLEGARE