Siria, Trump: bimbi non devono soffrire

L'ipotesi alternativa è l'impiego dei missili cruise lanciati dalle navi, come la USS George H.W. Bush già presente nel Golfo Persico, che non esporrebbero i piloti americani al pericolo di essere abbattuti. Sono 59 i missili scagliati contro una base aerea. "Occorrerà tempo per valutare i danni", ha precisato il governatore di Homs. Ma sono morti 6 militari siriani, tra i quali un generale di Brigata aerea.

L'attacco ha quasi completamente distrutto la base di Al Shayrat.

Il raid americano è scattato quando in Siria erano le 4.40 del mattino.

"Martedì - ha detto Trump - il dittatore della Siria, Bashar al-Assad, ha lanciato un terribile attacco con armi chimiche contro civili innocenti, uccidendo uomini, donne e bambini". "L'Ue sta coordinando gli Stati membri" prosegue la fonte ed "è in contatto con Stati Uniti e Nazioni Unite". La Russia e' il maggior alleato del presidente siriano e oltre ad aiutare militarmente l'esercito governativo, ha bloccato la quasi totalita' delle iniziative diplomatiche al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. E' immaginabile che i terroristi dell'Isis, contro cui comunque Assad combatte da anni, stiano brindando. Da Londra arriva il "pieno appoggio" del governo britannico per una "azione appropriata". Plaudono a Trump anche L'Arabia Saudita e il premier australiano, Malcolm Turnbull.

Questa però resta la possibilità più remota, perché potrebbe portare ad incidenti che rischierebbero di trascinare gli americani verso un pericoloso impegno di lungo termine in Siria, soprattutto se il risultato fosse la caduta del regime. Lui ha detto di concentrarsi su due di queste e poi giovedì ha preso la decisione finale ordinando il raid. Dopo l'attacco della notte scorsa, l'alto rappresentante Federica Mogherini ha seguito durante la notte gli eventi assieme ai servizi diplomatici di Bruxelles. E' inoltre in contatto con gli Stati Uniti e con le Nazioni Unite. E Assad? Uscita di scena "reale" nel 2020, si scommette da più parti. Il presidente americano fu accusato di aver indebolito la leadership degli Stati Uniti. Il regime siriano ha negato una sua responsabilità nell'attacco con armi chimiche. Gli obiettivi degli americani sono difese aeree, aerei, hangar e depositi di carburante. I primi rilevamenti dell'osservatorio siriano per i diritti umani (osdh), parlano di 5 militari siriani uccisi. L'obiettivo è la base militare di Shayrat, in mano ad Assad. Secondo il Pentagono, sono stati sparati 59 razzi.

Gli alleati di Assad hanno immediatamente protestato contro l'attacco americano. Secondo Al Freich, l'attacco "fa degli Stati Uniti un alleato dell'Stato Islamico e del Fronte Al Nusra".

"Nessun bambino dovrebbe soffrire" come hanno sofferto quelli siriani, ha affermato Trump. "È un interesse vitale degli Stati Uniti prevenire e fermare la diffusione e l'uso di armi chimiche mortali".


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