Samsung prova a rimettere in vendita il Galaxy Note 7

La società aveva venduto 3,06 milioni di dispositivi prima di ritirarli dal mercato.

La sudcoreana Samsung oggi lancia a New York il suo nuovo Galaxy S8, il rivale dell'iPhone, "l'inizio di una nuova èra", come sostiene il colosso asiatico, pronto a lasciarsi alle spalle il fallimento del Note 7, a un anno di distanza da quello che è considerato il peggior flop della storia.

I Galaxy Note 7 che saranno reintrodotti sul mercato saranno, comunque, un numero esiguo mentre gli altri saranno, tutti, riciclati sin nelle più piccole parti.

I dispositivi sono stati considerati per essere utilizzati come telefoni ricondizionati o telefoni di noleggio. I mercati e le date di rilascio saranno determinati di conseguenza.

Tra le indicazioni su come l'azienda coreana procederà al riciclaggio dei componenti dei vari Galaxy Note 7, si parla anche di una quota di quest'ultimi che saranno ricondizionati e venduti successivamente o affittati secondo il caso.

Poi nella seconda fase si procederà all'estrazione del metallo prezioso contenuto negli smartphone (oro, argento, Nickel, rame) in maniera green con il minor impatto possibile sull'ambiente utilizzando partner terzi specializzati in tali processi. Le analisi condotte da società indipendenti hanno appurato infatti che non ci sarebbero ulteriori problemi oltre a quelli evidenziati dalle batterie originarie, fornite da due diverse società (Samsung Sdi e Amperex Technology). Samsung, dunque, ha provveduto e sta ancora provvedendo alla messa in sicurezza di tutti i dispositivi.

Sempre in ambito sostenibilità, Samsung si è impegnata a trovare nuove soluzioni di costruzione eco compatibili.

Non appena sapremo cosa ha deciso di fare Samsung vi aggiorneremo.


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