Referendum in Turchia, l'Osce: "Voto irregolare". Manifestazioni contro Erdogan a Istanbul

Ma la Commissione elettorale turca oggi ha sancito la regolarità del voto.

L'organizzazione ha redatto una lunga relazione, che si può leggere qui, in cui spiega come la campagna referendaria sia stata fortemente squilibrata a favore del "Sì" tanto da non rispettare gli standard europei del Consiglio d'Europa e quelli internazionali in materia di libertà e di uguaglianza. "Ho combattuto contro le nazioni potenti del mondo che mi hanno aggredito con una mentalità da crociati" l'affondo del leader dell'Akp. "Abbiamo resistito come una nazione", ha detto. Erdogan ha commentato così il successo salutando la folla che lo ha accolto all'aeroporto di Ankara, al suo arrivo da Istanbul, aggiungendo: "Non ci siamo arresi. Le vittorie non ci ubriacheranno", ha aggiunto riferendosi alla data delle prossime elezioni amministrative e presidenziali. Entro 12 giorni verranno diffusi i risultati definitivi.

La Turchia accusa gli osservatori internazionali di aver avuto un "approccio di parte e pregiudiziale" nello svolgimento del loro compito. Secondo gli osservatori, le "modifiche tardive al procedimento di scrutinio hanno soppresso importanti garanzie" e i due fronti del Sì e del No "non hano avuto le stesse opportunita'". Usa: "Attendiamo rapporto Osce" - Netta è stata invece la presa di posizione dell'Austria, con il ministro degli Esteri, Sebastian Kurz, che ha chiesto di interrompere le trattative per l'ingresso di Ankara nell'Unione Europea. Lo ha detto Cezar Florin Preda, a capo della delegazione di osservatori dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.

"Il nostro monitoraggio ha mostrato che il sì ha dominato la copertura mediatica, e questo, insieme alle restrizioni alla stampa, agli arresti dei giornalisti e alla chiusura dei media, ha ridotto l'accesso dei votanti a una pluralità di punti di vista".


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