Primarie Pd, Berardinetti: niente confronto per la scelta dei candidati, intervenga Orlando

Cosi' il ministro della Giustizia e candidato alla segreteria del Pd Andrea Orlando a Palermo durante un incontro con sostenitori ed esponenti del mondo associativo e produttivo della citta', in vista delle primarie che si terranno il 30 aprile.

"Il caso vuole che il congresso del Pd si celebrerà nel giorno dell'anniversario dell'omicidio di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo - ha detto Orlando - e che da quella coincidenza possa venire fuori un messaggio forte: l'impegno contro la mafia deve essere al centro dell'azione del Pd. Per attirare l' attenzione potremmo fare più confronti tv ma per ora non è possibile per indisponibilità di Renzi".

E' quanto dichiara il responsabile Organizzazione regionale del Partito Democratico, Giovanni Puccio (nella foto) che aggiunge "Il confronto può essere vivace, in alcuni momenti anche aspro ma non deve mai cedere all'interesse di parte scivolando su polemiche sterili che vanno oltre il limite della normale dialettica per scadere in tentativi di manipolare la realtà pensando di avere dei vantaggi".

Con l'onorevole, a guidare il dibattito e rispondere alle domande dei compagni di partito c'erano Veronica Tentori, deputata e membro della commissione attività produttive, commercio e turismo, Michele Castelnovo, coordinatore del comitato lecchesi con Andrea Orlando e Manuel Tropenscovino, responsabile organizzazione provinciale dei Giovani Democratici. "Quello su cui ho espresso le mie perplessità è sul modo in cui il Pd partecipa alla coalizione, perché penso che una serie di difficoltà che si sono accumulate nel tempo, lo costringano oggi a una posizione di marginalità politica, non congrua per un partito che è il perno del centrosinistra e la principale forza di governo del Paese". Ho sottolineato questo elemento, nonostante io riconosca la piena legittimità di questa iniziativa.


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