Presidenziali Francia, Le Pen e Macron al ballottaggio

I risultati definitivi premiano il leader di En marche! con il 23,75% dei voti, contro il 21,53% della sua principale avversaria. Emmanuel Macron e Marine Le Pen si sfideranno il prossimo 7 maggio in quello che si preannuncia come un ballottaggio insolito nella storia della Repubblica francese. François Asselineau (Union populaire republicaine): 0,92%. Secondo un sondaggio di Ipsos/sopra Steria, Macron dovrebbe comunque portare a casa il 62 per cento delle preferenze, contro il 38 per cento di Marine Le Pen. Il Front National ha infatti sfondato il muro dei 7 milioni di voti.

Per la prima volta, al ballottaggio non è arrivato nessun esponente del centro sinistra.

La stabilità, dunque, è la prima sconfitta di queste elezioni presidenziali. "E farla finita con tutti i nazionalismi". A confrontarsi saranno Marine Le Pen e Emmnuel Macron. Tra 15 giorni si giocherà il secondo tempo di questa lunga partita: 'Macron presidente' è lo slogan che fa sognare e dopo stasera il sogno è un po' più vicino. "È un risultato storico, un atto di fierezza francese, di un popolo che solleva la testa, che confida nel futuro". Io vi propongo l'alternanza principale che possa rifondare un'altra politica. Il sistema ha cercato in ogni modo, anche con i metodi più contestabili, di asfissiare questo enorme dibattito politico. "Il popolo francese si è espresso". E ha scatenato gli applausi dei suoi militanti.

La Francia ha votato. "Lui può davvero cambiare le cose, sa di cosa parla, può fare molto per la Francia". Si tratta di una mia sconfitta, io solo ne devo portare il peso. "Per questo vi chiedo di restare uniti e determinati". L'astensione non fa parte dei miei geni, in particolare quando c'è un partito estremista noto per la violenza e l'intolleranza. Il suo programma porterebbe il paese al fallimento, aggiungerebbe caos europeo. Malissimo i socialisti, con Benoit Hamon, col 6%; ed è il partito che ha eletto presidnete Holland nel 2012.

A Tours circa 150 giovani hanno marciato al grido di 'Né con Le Pen, né con Macron', ma anche 'Macron e Le Pen, la finanza o l'odio'. "Non ho ricevuto alcun mandato per dare un'indicazione per il seguito" del voto, ha detto il leader della sinistra radicale Mélenchon, spiegando che sarà "la piattaforma a decidere con un voto". "Ho fallito nel tentativo di evitare il disastro che si annunciava da anni". E a trarre vantaggio da un calo dell'affluenza, secondo gli analisti, sarebbe proprio la candidata dell'estrema destra. "La gauche deve ascoltare il vostro messaggio. Sono contento della campagna che ho condotto".

Più ancora un otto per cento che verrà a Macron dagli elettori di Francois Fillon.

Ci si domanda, poi, su chi potrà convergere l'elettorato degli altri due euroscettici come Francois Fillon, candidato del partito di destra 'Les Republicains', che si ferma al 19,91%. E, quasi sicuramente, non sarà nel senso immaginato dalla Markel o da Schultz che non intendono recedere dal proposito di riaffermare l'egemonia tedesca sull'Europa conservando l'Unione così com'è. Lo stesso fiume in piena che ha portato Donald Trump alla Casa Bianca.


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