Patente sospesa per chi telefona mentre guida

Ad oggi per chi trasgredisce la norma c'è solo un'ammenda compresa tra i 160 e i 646 euro (che scende a 112 euro se si paga entro cinque giorni) accompagnata dalla decurtazione di cinque punti sulla patente che risulta la sanzione più pesante; ma il ritiro scatta solo se il comportamento illecito viene reiterato. In attesa dell'aggiornamento del Codice della Strada, pare infatti che il governo potrebbe giocare ancora una volta la carta del decreto legge per accelerare i tempi, come ha già fatto nel caso della legge sull'omicidio stradale.

"Il cammino del nuovo codice della strada è finalmente ripreso al Senato, dov'era rimasto fermo per la mancata copertura finanziaria di alcune voci", ha dichiarato Nencini.

E quella del cellulare alla guida è una delle prime urgenze su cui intervenire, considerato che stando ai dati, circa il 75% delle persone alla guida usa impropriamente l'apparecchio per inviare e ricevere sms, chattare su Whatsapp, navigare su internet e persino scattare selfie da inviare agli amici.

Ad oggi la sospensione è prevista solo come sanzione amministrativa accessoria in caso di reiterazione della condotta entro un biennio dalla prima violazione.

Il dato fornito dalla polizia stradale e da Ania è allarmante: la percentuale di incidenti provocati dall'uso di smartphone alla guida è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni, fino ad arrivare a causare il 20,1% del totale degli schianti. Da maggio stop ad ogni tolleranza. Nel 2015 le multe sono state 50.000.

Presto saranno inasprite le sanzioni nei confronti di chi non riesce a staccarsi dallo smartphone per parlare, mandare messaggi o controllare i social network anche mentre è al volante.

Nencini però ha rotto gli indugi e parla di un decreto ad hoc che potrebbe essere pronto per maggio.


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