Papa Francesco: "Arginare conflitti, e pace per la Siria"

Piazza San Pietro gremita di fedeli per la Messa di Pasqua presieduta da Papa Francesco. "Presenti circa 60.000 fedeli provenienti da tutto il mondo, che sin dalle prime ore del mattino hanno collaborato con le forze dell'Ordine nell'articolato dispositivo strutturato su tre aree di sicurezza, pianificato con ordinanza del Questore di Roma Guido Marino".

Il pontefice ha rivolto il suo pensiero a tutto il Medio Oriente, a partire dalla Terra Santa: "Doni pace a tutto il Medio Oriente, a partire dalla Terra Santa, come pure in Iraq e nello Yemen". Si fa carico di quanti sono vittime di antiche e nuove schiavitù: lavori disumani, traffici illeciti, sfruttamento e discriminazione, gravi dipendenze.

L'Isola chiuse, la Marcuzzi resta in mutande
Lei, memore dell'incidente di poco prima, ha provato a tener ferma la gonna con le mani ma le lunghe gambe si sono viste proprio tutte.

Dopo aver ricordato la Siria Bergoglio ricorda anche le "popolazioni del Sud Sudan, del Sudan, della Somalia e della Repubblica Democratica del Congo, che patiscono il perpetuarsi di conflitti, aggravati dalla gravissima carestia che sta colpendo alcune regioni dell'Africa" e chiede che "Gesù risorto sostenga gli sforzi di quanti, specialmente in America Latina, si impegnano a garantire il bene comune delle società, talvolta segnate da tensioni politiche e sociali che in alcuni casi sono sfociate in violenza". Quello di oggi è un messaggio importante, perché Giovanni nel suo Vangelo ci parla di un Gesù che secondo le scritture sarebbe risorto e così avvenne: "Egli doveva risuscitare dai morti", (Gv 20, 1-9) e proprio Francesco a braccio ha parlato del momento nel quale Maria sua Madre, Maria di Magdala, Pietro e Giovanni, si recarono al Sepolcro col cuore spento e così si è espresso: "Sono andati col cuore pieno di tristezza, la tristezza di una sconfitta, il maestro che amavano tanto è stato giustiziato è morto e la morte è una sconfitta questa è la strada verso il sepolcro, un angelo dice: non c'è qui è risorto". "Questo, semplicemente: la pietra scartata non risulta scartata, i sassolini che credono e si attaccano a quella pietra non vanno scartati, hanno un senso". A nessuno di noi ci chiedono: sei disposto a portare questa croce? "Di più, possiamo arrivare a convincerci che questa è la legge della vita anestetizzandoci con evasioni che non fanno altro che spegnere la speranza posta da Dio nelle nostre mani". E con questo sentimento la Chiesa ripete, ma da dentro il cuore, 'Cristo è risorto'. "Siamo di fronte a un fenomeno di "inequità globale" e di "economia che uccide'", ha ribadito il pontefice citando la sua Evangelii gaudium".


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