Omicidio Ortona: uccise due donne, il marito assassino confessa

L'autore del duplice omicidio è il marito di una delle due, un uomo di 50 anni, di Ortona, dipendente di un' azienda che eroga gas. A bordo dell'auto con la quale l'uomo si era dato alla fuga, sono stati rinvenuti due coltelli. L'uomo ha confessato: con la moglie erano in corso le pratiche per la separazione.

Francesco Marfisi nel pomeriggio si era presentato in via Zara dove la moglie si era rifugiata in casa di un'amica. Mentre stava ritornando in Via Zara l'uomo è stato fermato dai carabinieri che dentro la sua auto hanno trovato anche le armi del delitto. Nel frattempo, dopo avere compiuto il primo delitto, aveva raggiunto la zona artigianale di Tamarete, a poca distanza dall'uscita del casello dell'A14, a circa cinque chilometri dal centro cittadino, dove in pochi minuti aveva pugnalato a morte anche Laura Pezzella, 33 anni, davanti ai suoi due figlioletti di 5 e 6 anni. Forse è nata anche una colluttazione con il padre, tant'è che la figlia, tra l'altro al quinto mese di gravidanza, è rimasta lievemente ferita alla testa: forse ha preso un colpo dal padre.

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Si tratto del scaldino per mezzo di una delle vittime, nella caserma Carabinieri per mezzo di Ortona verso quale luogo è giunzione quandanche il semplice per mezzo di Chieti, colonnello Luciano Calabrò. Gli omicidi sarebbero stati compiuti con un coltello da cucina.

Della vicenda si sta occupando il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giancarlo Ciani, che è stato nei luoghi dei delitti insieme alla Squadra rilievi tecnici del reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Chieti. Marfisi nel primo pomeriggio suona al campanello chiedendo di poter parlare con la moglie, ma quando lei scende, spiega il quotidiano abruzzese, la pugnala mortalmente nell'androne del palazzo.


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