MotoGP | GP Argentina, prove libere: tutti all'inseguimento di Maverick Viñales

Eccoci alla vigilia di un nuovo appuntamento dopo il Qatar, con la MotoGP Argentina Rio Hondo.

A due settimane dalla gara inaugurale si va in Argentina, sul circuito di Termas de Rio Hondo, pista che dal suo ingresso in calendario, nel 2014, ha sempre visto la Honda molto competitiva, ed è lecito dunque attenderci un Marquez (ma anche un Pedrosa, visto che a Losail Dani ha chiuso di un pelo alle spalle del caposquadra) più vicino alla vetta, con una Honda che dovrebbe adattarsi meglio alle caratteristiche del tracciato situato nella provincia di Santiago del Estero, nonostante il campione del mondo in carica parli di podio come obbiettivo e non di vittoria.

"Io credo che Valentino sia invecchiato come invecchiano tutti e trovi questi ragazzini che ti mordono nelle ginocchia".

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Io penso di avere in organico tante possibilità e giocatori con le caratteristiche giuste per proporre gioco e poter vincere. Dobbiamo tenere la media punti alta per ottenere il miglior piazzamento", poi rimarca: "Rimaniamo concentrati.

"Speravamo di avere un buon feeling con la moto, come e' successo in gara, ma e' stato piu' simile a quella che era la sensazione nelle sessioni di prove libere in Qatar e nei test. Abbiamo un sacco di problemi per entrare nelle curve veloci con questa moto e non mi sento a mi agio" dice Valentino Rossi al termine di un venerdi' di prove libere in Argentina molto difficile per lui. Sarà molto importante rimanere davanti. Ci sono molti piloti, al di fuori di quelli che vengono chiamati big, che vanno forte, siamo in 16 in 9 decimi. "Abbiamo provato a modificare un po' di cose, ma siamo lontani dai primi, quindi domani dovremo cercare una soluzione alternativa" ha detto Valentino.

Marc Marquez, 24 anni. Sulla pista, invece, rileva che "è pulita, in buone condizioni rispetto al 2016, ma ci sono tante buche".

Capitolo Ducati: gli uomini di Borgo Panigale invece possono gioire dopo il primo giorno di libere dove protagonisti non sono stati i piloti ufficiali, in difficoltà per tutto il turno, bensì Karel Abraham, Alvaro Bautista e Danilo Petrucci. Ovviamente sperando che la verve "d'argento" di Dovizioso vista in Qatar sia un segnale concreto.


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