Marchionne duro con Raikkonen: "Kimi? Aveva impegni…"

Perché creare burrasca all'interno del team proprio nell'anno in cui sembra che la macchina ci sia e che si possa aspirare a vincere qualcosa di importante? Ne ho parlato con Maurizio (Arrivabene, ndr), forse è ora che si siedano e facciano una discussione.

Marchionne, presidente della Ferrari, ha parlato ai microfoni di Sky dei suoi due piloti, in particolar modo ha coccolato Sebastian Vettel: "Stiamo lottando alla pari e se non ci fosse stata la Safety car non sarebbe andata così".

Un altro problema per il campione del mondo 2007 è arrivato dalla strategia, con una seconda sosta molto ritardata che lo ha costretto a rimanere in pista con gomme consumate, finendo per farlo rientrare addirittura dietro all'ottimo Carlos Sainz: "Credo che avremmo voluto cambiarle prima - ammette Raikkonen - ma evidentemente avevamo bisogno di guardare un po' cosa stesse accadendo". La scelta di cambiare le gomme era giusta, il resto è poi andato come non doveva andare. Dopo due gare è un bottino niente male. La principale accusa fatta a Raikkonen è stata quella di aver "rallentato" Vettel impedendogli di attaccare subito le Red Bull di Ricciardo e Verstappen per poi puntare ad infastidire Lewis Hamilton. Vettel invece si è fatto strada in maniera più aggressiva. "Ovviamente non era al massimo delle sue capacità e lo abbiamo visto" ha spiegato Marchionne. La SF70H ha conquistato, con Vettel, ancora il podio in questo secondo appuntamento del mondiale ma la nota dolente, almeno secondo il Presidente della Scuderia Ferrari, Sergio Marchionne, è Kimi Raikkonen. Lo stesso Marchionne infatti ha ribadito che avere due piloti in scadenza di contratto è un problema che si risolverà molto presto come tutti gli altri problemi.


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