Mafia, arrestato latitante Bonaccorsi

Il boss è conosciuto come 'u carateddu e si era reso irreperibile dallo scorso settembre. E' stato condannato all'ergastolo per il reato di omicidio aggravato, associazione per delinquere di stampo mafioso ed associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

Bonaccorsi, latitante dal settembre 2016, è stato arrestato ieri pomeriggio, senza opporre resistenza, dagli uomini della squadra Catturandi di Catania, in collaborazione con la squadra mobile di Pistoia, in un appartamento di una villa in via Deledda, a Massa e Cozzile.

E' terminata la latitanza del boss Concetto Bonaccorsi. E' il capobastone della famiglia che è conosciuta con il nome di "Carateddi".

Un personaggio caratterizzato da estrema efferatezza e cattiveria, dall'intenso iter malavitoso, che ha fatto la storia criminale di questa città. Nella casa sono state trovate una carta di identità e una patente di guida intestati a un catanese.

- In data 11 luglio 1991, venne tratto in arresto, da latitante, presso il municipio di Valverde dove si era recato per contrarre matrimonio. È il 21 aprile 1993 quando viene arrestato perché responsabile dell'omicidio di Marco De Zorzi commesso a Cassolnovo (Pavia). Per questo delitto, il 19 gennaio 1995 venne condannato a 23 anni, 9 mesi e 15 giorni di reclusione.

E' stato coinvolto nelle operazioni antimafia Cuspide (1996) e Revenge (2009) e condannato all'ergastolo il 18 febbraio del 2000 con il capomafia "Jimmy" Miano per l " omicidio di Angelo Barbera, che era a capo dei "Cursoti" a Catania.

Sempre un anno più tardi, il 6 febbraio 2001 la Corte di Assise d'Appello di Milano, lo condanna a 30 anni di carcere per omicidio in concorso, commesso a Milano il 18 dicembre 1990.


Popolare

COLLEGARE