Lamezia Terme, bufera giudiziaria sull'aeroporto: arrestati i vertici

La Procura della Repubblica di Lamezia aveva inviato gli investigatori negli uffici della Sacal dopo che erano state rinvenute micro videocamere e "cimici".

"I reati contestati - continua la parlamentare - vanno dalla corruzione al peculato, dal falso all'abuso d'ufficio".

Sono finiti agli arresti domiciliari il presidente Massimo Colosimo, il direttore generale Pierluigi Mancuso ed Ester Michienzi, responsabile dell'Ufficio legale di Sacal, la società che gestisce lo scalo lametino.

L'inchiesta riguarda la gestione complessiva della società, con particolare riferimento alle assunzioni, agli appalti ed all'utilizzo dei fondi pubblici.

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La scelta di cambiare le gomme era giusta, il resto è poi andato come non doveva andare. Dopo due gare è un bottino niente male.

Se forse in quei giorni, in cui uscirono fuori certi pericolosi collegamenti tra il mondo dell'imprenditoria, della politica e della 'ndragheta, si fosse dato seguito a quella ferma e decisa presa di posizione del nostro coordinatore regionale, oggi non ci ritroveremmo con quest'altro scandalo che mette a serio rischio l'intero sistema aeroportuale calabrese.

"L'aeroporto di Lamezia è centrale per la Regione", ha aggiunto la senatrice, sottolineando come occorra agire "per evitare che vicende giudiziarie che coinvolgono persone fisiche si riflettano nella gestione dell'aeroporto e pongano fine, prima ancora che inizi, alla stagione turistica che per la Calabria è fondamentale". Uno scandalo che non ci sorprende e, pertanto, non tolleriamo espressioni di ipocrito stupore da chiunque, negli anni e di recente, si è voluto ritagliare lo spicchio di popolarità cavalcando l'onda del malcontento per la chiusura dei due scali calabresi.

Molte le condotte illecite ascritte agli indagati. Il progetto, teoricamente finalizzato a inserire in un tirocinio retribuito, nella Sacal, i soggetti meritevoli. Dall'indagine, secondo quanto si é appreso, sono emersi vari illeciti nella gestione della Sacal, che é una società partecipata a capitale misto pubblico e privato. Analoga richiesta è stata fatta anche nei confronti di pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio legati alla gestione della Sacal.

Come detto la Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha chiesto al Gip l'applicazione di misure interdittive nei confronti degli 8 componenti del Consiglio d'amministrazione della Sacal.


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