L'addio a Gianni Boncompagni oggi nella sede Rai di via Asiago

"Gianni è stato un uomo di grande genialità che ha fatto la storia di radio e televisione". È stato tra i grandi innovatori dello spettacolo italiano con Renzo Arbore, autore e conduttore di storici successi radiofonici come Bandiera gialla e Alto gradimento, e poi autore e regista di Pronto Raffaella?, Domenica In, Non è la Rai, Carramba. A dare la notizia della morte sono state le figlie Claudia, Paola e Barbara: "Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n'è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile".

Nato ad Arezzo il 13 maggio 1932, è stato un conduttore radiofonico, paroliere, autore televisivo e regista televisivo. Durante questa esperienza, ottiene un'intervista dal sociologo Danilo Dolci che riscuote molto successo. La coppia crea un nuovo modo di fare intrattenimento, basato sul non-sense, sulla creazione di tormentoni, sull'improvvisazione e l'imprevedibilità.

In un'atmosfera decisamente non funerea, in una Sala B colorata, con schermi tv accesi su immagini di Boncompagni con amici e figlie e con musica leggera in sottofondo, tanti i colleghi e volti noti che l'autore tv aveva contribuito a lanciare e tanti anche i dirigenti ed ex dirigenti di Viale Mazzini presenti alla cerimonia. (1984), condotto da Raffaella Carrà, di cui è stato anche pigmalione e fidanzato decennale. (1985), condotto da Enrica Bonaccorti. Passato a Mediaset, inventa "Primadonna" condotto da Eva Robin's e soprattutto quello che farà tendenza "Non è la Rai", programma con cui lancia Ambra Angiolini che diventa l'idolo dei teenagers.

Essenzialmente basato sull'improvvisazione, 'Alto gradimento' ha divertito milioni di radioascoltatori tra una battuta e l'altra alternate dalla diffusione di alcuni celebri brani musicali.

A inizio carriera Boncompagni provò anche come cantante, con lo pseudonimo di Paolo Paolo, registrando i brani "Prendi il mondo" (1965) e "Tre civette su comò" (1966). Sua è anche la voce nella sigla della Guapa.

"Un artista che ha rivoluzionato, con garbo e ironia, gli schemi dello spettacolo, della televisione e della radio italiana". Il nonsense surreale di due geni come Bracardi e Marenco, coi loro Catenacci e Vinella, lo studente Verzo, Zambuto e Patroclo ha aperto praterie subliminali a Benigni, Verdone, tutta la band di Quelli della Notte, e - oggi - agli affollatissimi Zoo in Fm e ai tantissimi format che le radio private (nascevano allora, per imitazione di R&G) ora mandano in onda 24 su 24.


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