Il Venezia torna in Serie B

A segnare la svolta è stato l'ingresso della proprietà americana nel 2015, con la prima promozione dalla Serie D per mano di Paolo Favaretto prima e Giancarlo Favarin poi. 23 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte, con 55 gol fatti e 26 subiti: è questo il bottino si SuperPippo, che così raggiunge un risultato storico. Si preparano i festeggiamenti in laguna e oggi il vecchio stadio sarà addobbato di vessilli e striscioni con i colori della società, che il patron Joea Tacopina ha rilanciato alla grande, prendendola in Serie D e portandola in due stagioni tra i cadetti.

Sarri: "Napoli, vinco lo scudetto e poi vado all'estero"
Le squadre italiane hanno sempre avuto difficoltà al preliminare. "Se si appoggia all'avversario diventa estremamente pericoloso". Le statistiche dicono che porta complicazioni, giocare così presto è controproducente, ma non so che difficoltà possa portare.

12 anni dopo, riecco il Venezia. Un ultimo posto da evitare a tutti i costi, playoff che erano e restano un rebus con i granata di mister Cuttone chiamati oggi ad un esame molto impegnativo contro il Venezia capolista ad un passo dalla sicurezza matematica della promozione in serie B. Ma oggi serve grinta, carattere e tanta fortuna perchè un passo falso potrebbe essere molto pericoloso. Da Lulù Oliveira, Boisfer, Maldonado e Rivaldo, a Geijo, Bentivoglio, Marsura e Domizzi. "Prossimo anno? Bisogna consolidarci nella categoria, non di più". Bentornato Venezia, bentornato Superpippo.


Popolare

COLLEGARE