Il Milan è cinese. Berlusconi: "Addolorato". Yonghong Li: "Torniamo in alto"

Avendo i cinesi acquisito una delle più importanti società nella storia del calcio italiano, era prevedibile un menù a base tricolore per la cena a Villa San Martino. L'uomo d'affari ha sottolineato: "Ringrazio Silvio Berlusconi e Fininvest per la fiducia". Ieri sera, come previsto, Silvio Berlusconi ha ospitato ad Arcore a cena Marco Fassone e i cinesi Li Yonghong e Han Li con le rispettive mogli.

Pochi minuti più tardi è stato annunciato il passaggio di proprietà tramite un comunicato congiunto Fininvest-RSI pubblicato sul sito del Milan e il notaio Giacomo Ridella alle 15:30 ha autenticato le firme delle due parti coinvolte nella grande operazione, che segna l'addio ufficiale di Silvio Berlusconi (che non sarà neanche presidente onorario) al Milan, accompagnato da un lungo ringraziamento ai tifosi rossoneri.

Inoltre, Berlusconi ringrazia anche i tifosi che molto spesso l'hanno supportato ma che, a volte, l'hanno anche criticato duramente: "Voglio dire grazie anche ai tifosi che hanno sempre sostenuto la squadra e hanno sempre gridato Forza Milan".

740 milioni di euro la valutazione complessiva, 220 i milioni di debito da risanare, dopo la prima tranche da 250 ml di caparra il fondo Rossoneri Sport Lux, ha versato i restanti 290 ml previsti dal contratto per con scadenza alla data di oggi. Con loro abbiamo vinto tutto quello che si poteva vincere. Dopo una serie di ringraziamenti, l'ex Cavaliere si è rivolto alla nuova proprietà: "Rivolgo l'augurio più cordiale e sentito di realizzare traguardi ancora più straordinari di quelli ottenuti da noi".

Questo pomeriggio, poco prima delle 14:00, è arrivato finalmente il tanto atteso closing della trattativa che vede il Milan passare dalla gestione Berlusconi a quella della cordata cinese guidata da Yonghongh Li. "A quanto incassato da Fininvest si aggiungono 90 milioni di euro a titolo di rimborso dei versamenti in conto capitale eseguiti dalla stessa Fininvest a favore del Milan dall'1 luglio 2016 ad oggi".

Prestito da restituire entro 18 mesi con un tasso al 9,8%, in un'unica tranche, se l'accordo non fosse rispettato, il Milan finirebbe in mano ad Elliot, che lo avrebbe acquistato, dunque, per i soli 300ml prestati.


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