Hamilton re in Cina ma Vettel lo tallona

La gara è stata caratterizzata da una partenza su asfalto umido e poi da due safety car nei primissimi giri (una virtuale e una reale) che hanno penalizzato Sebastian impedendogli di restare nella scia del campione britannico e quindi di mettergli pressione. Appuntamento a prossima settimana con il Gran Premio del Bahrain. Deludenti le prestazioni dei due piloti finlandesi: Raikkonen quinto e Bottas sesto. Sfidare un team storico come la Ferrari è motivo d'orgoglio. Perchè? Colpa dei pit stop. A pochi minuti dal via la pista va asciugandosi ma il giro di formazione chiarisce le idee ai piloti: tutti su gomme intermedie, solo Sainz ad azzardare con supersoft. Chissà che cosa sarebbe successo senza il botto di Giovinazzi che gli ha complicato la gara. "Inoltre le macchine sono più belle e divertenti da guidare". Il pugliese, al 3° giro, è andato contro il muretto del rettilineo, causando l'ingresso della Safety Car. Podio battagliato con Daniel Ricciardo, bisognoso di riscatto dopo il ritiro in Australia. "Certo non è stata una gara molto competitiva da pare mia". Al punto che la Mecedes si sta seriamente preoccupando della crescita veloce della casa di Maranello. Il momento chiave della sua gara è stato il sorpasso sul compagno di squadra Ricciardo, che gli è rimasto dietro fino a dopo la bandiera a scacchi. Sono passate soltanto due gare, ma sembra proprio che la sfida per il mondiale si limiti ai due pluricampioni, che sia in Australia che qui in Cina si sono lodati a vicenda con grandi attestati di stima reciproca, per un duello che si spera duri per l'intera stagione.

Questo ha consentito a Max di recuperare ulteriormente e salire sul terzo gradino del podio, nonostante una RB13 non tanto a posto, come rivela a fine gara.

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Dico sempre che le partite non sono tutte uguali e nell'arco della stagione ci sta alternare l'atteggiamento in campo. L'errore di Neto dimostra che le partite non sono mai finite, dispiaciuto perché potevamo vincere.

La differenza di mescola tra le Red Bull e le Ferrari, però, ha pesato nei giri successivi. Soprattutto per Vettel che aveva tentato l'azzardo passando alle soft prima di tutti (sotto virtual safety car). Dieci i secondi di distacco.

Non avere più il fiato sul collo di Vettel ha permesso alla Mercedes di scegliere il momento più consono per procedere con l'ultima sosta. Da lì, con un ampio divario da Hamilton, era problematico immaginare la vittoria. Poco male per Vettel che già nel prossimo weekend potrà riprovare a mettere il muso della sua SF70H davanti a quello della Mercedes.


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