Guardia provinciale uccisa: è caccia a "Igor il Russo"

Non è ignoto alle forze dell'ordine. I colpi da arma da fuoco sarebbero partiti dopo che Vaclavic era stato fermato per un controllo casuale, durante un pattugliamento antibracconaggio, sulla provinciale Mondonuovo a Trava di Portomaggiore, nel Ferrarese. Con sé avrebbe almeno 40 colpi. Marco Ravaglia, guardia provinciale di 53 anni, è rimasto ferito e non è in pericolo di vita.

Mentre prosegue palmo a palmo sul territorio la caccia al killer in fuga tra il Bolognese e il Ferrarese sono in azione anche i droni per controllare dall'alto la zona delle ricerche ed in grado di filmare le aree più difficili da setacciare.Cosa sappiamo di Igor il serboIn campo su più turni centinaia di carabinieri dell'Arma con i rinforzi dei reparti speciali. Per quanto la dinamica sia tutta da confermare, Vaclavic avrebbe poi rivolto l'arma contro la seconda guardia ferendola in maniera grave, prima di darsi alla fuga a bordo di un fiorino bianco.

Si è scatenata un'imponente caccia all'uomo vicino Ferrara per braccare Igor Vaclavic, il presunto killer di Davide Fabbri, il barista ucciso a Budrio. L'uomo è stato freddato esattamente una settimana fa nel suo bar di Riccardina di Budrio da un colpo di pistola. Dove si trova ormai dal 2000. Peraltro secondo le ultime verifiche Vaclavic, che ha molti alias, non sarebbe russo ma proveniente da un paese della ex Jugoslavia e non sarebbe un ex militare. Comunque sia, viene dall'inferno. I due complici hanno l'ergastolo per aver ucciso un'anziano.

Con Igor sparito nel nulla dopo il secondo omicidio il timore dei residenti nelle frazioni più isolate si fa sempre più grande. Igor Vaclavic, 41 anni, è ricercato anche per una serie di rapine commesse nel Ferrarese nell'estate 2015.

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Mi spiace per il risultato di Paolo, ma non possiamo che fare i complimenti al Belgio che ha un campione come Goffin . Per un Lorenzi anche svuotato fisicamente, oltre che mentalmente.

"Anche la caccia dei carabinieri è un gioco per lui", ha aggiunto, "ha preso le armi alle persone a cui ha sparato, forse sta organizzando l'arsenale per l'ultimo scontro". La Russia non lo ha ma voluto indietro negandone la nazionalità. Tutti i documenti ufficiali sono vaghi e lacunosi.

Non specialmente alto e massiccio, un metro e settantacinque, ma molto atletico, conoscerebbe correttamente addirittura sei lingue.

Gli investigatori, intanto, hanno analizzato il Fiorino, all'interno del quale sono stati ritrovati una bicicletta e un giubbotto che si pensa possano essere suoi. Sono stato trovati buchi in cui si è rifugiato. Una storia di vendette e diserzion sul fronte ceceno, avrebbe lui stesso favoleggiato. Nel registro degli indagati è stato iscritto con due nomi diversi, certamente alias (a Bologna come Norbert Faher e a Ferrara come Igor Vlacavich) ma con un unico codice identificativo che rimanda alle sue impronte digitali. Quella pistola argentata della quale ha parlato la moglie di Davide Fabbri, il barista ucciso lo scorso 1 aprile.


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