Furia Ibrahimovic: "Io sono un leone, i miei compagni dei gattini"

L'allenatore portoghese è a -2 dal primo Van Gaal dopo 29 giornate di Premier League. Come sempre il fuoriclasse l'ha toccata piano: "Al Manchester sento molta pressione sulle mie spalle".

Per cui il quadro è chiaro: se il Chelsea vincerà, cancellerà in un lampo la sconfitta di sabato, troverà una nuova motivazione e si tufferà di slancio verso la grande bellezza del titolo. In qualche modo ho fallito, non sono riuscito a vincere la partita. Sono un leone in mezzo a dei micetti.

E per quanto riguarda il futuro, tenendo presente di un contratto che scade a giugno e delle voci su un passaggio ai Los Angeles Galaxy in MLS, ha spiegato: "Ho 35 anni, un sacco di cose devono essere risolte".

E come al solito non mancano, nella sua intervista, cenni della sua proverbiale arroganza e presunzione. "Se sei un gatto dovrai fuggire, se sei un leone potrai restare tra gli altri leoni". Ora i Red Devils si trovano in quinta posizione a quattro punti dal City: la qualificazione per la Champions League inizia a farsi difficile. Tutto dipende da quello che si vuole e da quello che il club vuole. "Se avessi avuto qualcosa da dire lo avrei già detto - ha sottolineato l'ex giocatore di Juventus, Milan e Inter - Stiamo discutendo, ci sono ancora trattative in corso, vediamo cosa accadrà". "Ci tante cose che dovranno essere messe a posto. Ma sono venuto per aiutare, per fare quello che so fare e per migliorare".


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