Firenze, Tiziano Renzi in tribunale contro Travaglio

Io sono pronto a chiedere i danni. Domani, sempre a Firenze, lo stesso Travaglio e' 'invitato' alla mediazione (primo step di ogni causa civile) dal legale di Renzi per un'altra causa, riguardante, stavolta, commenti sulla vicenda Consip fatti dal giornalista durante una trasmissione televisiva sull'emittente La7 condotta da Lilli Gruber, conclude l'Agi. E il direttore del Fatto non deve "scappare". Lo ha detto Matteo Renzi a Otto e mezzo. Prima di entrare nella stanza del giudice e anche dopo, uscendo dal tribunale, Tiziano Renzi non ha voluto rispondere alle domande dei cronisti.

"Cose" come l'inchiesta di Report sulla vicenda Unità-Eni "meritano solo la firma di una querela", il Fatto Quotidiano talvolta diventa il Falso Quotidiano, Marco Travaglio chiederà scusa in tribunale. "Se qualcuno ha fatto falsi pagherà, però non mi trascinerà nelle polemiche, io ho servito le istituzioni e credo nelle istituzioni, nei magistrati, nei Carabinieri".

"Con grave sprezzo del ridicolo, il signor Matteo Renzi a Otto e mezzo tenta di spostare l'attenzione dalle indagini - che coinvolgono suo padre e vari suoi amici - sul Fatto quotidiano, che ha l'unico torto di raccontarle".

Poi l'ex premier attacca il M5S: "Se vogliono attaccarmi giochino pulito, per il resto mi sono rivolto ad un avvocato per valutare querele" perché il movimento ha tenuto un atteggiamento "squallido" su Internet "attraverso un meccanismo che un'azienda privata controlla con fake news, con trolls.". Ma, ha precisato, "non sarò mai uno di quelli che vive di complotti. Mi sentirei un omuncolo se oggi dicessi 'avete visto che è successo...'".

C'è spazio anche per l'agnello: "È una tradizione famigliare a cui non vengo meno, non amo moltissimo l'agnello ma non sono d'accordo quando la politica strumentalizza le scelte personali, anche il pranzo di Pasqua".


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