Festival antirazzista, Pontida blindata

L'elenco degli artisti coinvolti merita di essere riportato per intero: " Massimo Jovine (99 Posse), Ciccio Merolla, Enzo Gragnaniello, James Senese, O' Zulu' (99 Posse), Eugenio Bennato, Speaker Cenzou, Valentina Stella, Daniele Sepe, Franco Ricciardi, Dario Sansone (Foja), Valerio Jovine, M'Barka Ben Taleb, Pepp-Oh, Francesco Di Bella, Simona Boo, Tommaso Primo, Andrea Tartaglia, Tueff, Gnut, Nto', Roberto Colella (La Maschera), Dope One, Gianni Simioli, Carmine D'Aniello ('O Rom), Oyoshe, Djarah Akan, Joe Petrosino, Massimo De Vita, Giuseppe Spinelli, Alessandro Aspide (Jovine), Sacha Ricci (99 Posse)". "Ci hanno detto che Pontida è la roccaforte della lega nord, partito che da oltre vent'anni attua politiche razziste nei confronti dei meridionali e ora nei confronti dei migranti ed è per questo che noi oggi siamo qui per ricordare con insistenza che nel nostro Paese non c'è spazio per chi propaganda idee di odio e xenofobe". Saracinesche dei negozi e dei bar abbassate, scuole chiuse, idem la piazzola ecologica, persino il cimitero era sbarrato ai fedeli. Appena si arriva nel piccolo comune bergamasco, si nota un dispiegamento di mezzi blindati di Guardia di Finanza e Polizia. Bandiere dei centri sociali del nord-est, striscioni, drappi colorati, drappi politici (molta Rifondazione comunista) e - sul palco - una sfilata di gruppi musicali di ogni provenienza: da Napoli al Trentino Alto Adige. Al festival sono arrivate persone dal sud e dal nord. Soddisfazione espressa anche dai promotori della manifestazione: "Dopo il divieto ricevuto ieri da RFI la stessa azienda delle Ferrovie dello Stato ha deciso di autorizzare l'uso del prato dove si terrà il concerto di chiusura della manifestazione nazionale antirazzista a Pontida".

Tutto farebbe pensare a una cittadinanza in allarme, quasi in assetto di guerra a causa dell'occupazione "terrona". Come fa Marta, arrivata da Venezia, festeggiando il fatto che "quella scritta indecente 'Padroni a casa nostra' non ci sia più".

Il concerto a Pontida si farà. È un appuntamento divertente, siamo tutti uguali, è finita l'epoca delle divisioni. "Il sindaco ha sbagliato a blindare la città". "Qui non c'è razzismo, c'è solo la sua propaganda". "Gente do Sud" è la canzone che è subito diventata un vero e proprio inno antirazzista scritto in nome dell'accoglienza.


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