Equitalia, 21 milioni di utenti ha debiti

Si tratta di una differenza positiva di circa 2,5 miliardi, il 16,85% in più. Come spiegano dall'agente della riscossione, un dato contabile per quest'arco temporale ancora non è disponibile ma dagli sportelli segnalano che è arrivata una vera e propria "marea" di adesioni.

- ha di fatto dichiarato Ruffini. All'ultimo posto la Valle d'Aosta, con 1.471 domande.

Il cosiddetto magazzino, ossia i carichi residui da riscuotere affidati a Equitalia dal 2000 al 2016, ha spiegato l'Ad, "ammonta a 817 miliardi di euro".

L'1 ottobre 2006 il sistema della riscossione nazionale è passato sotto il controllo pubblico e il legislatore ha attribuito le attività di riscossione, in precedenza affidata in concessione a circa 40 aziende di proprietà di istituti bancari e soggetti privati, all'Agenzia delle entrate, che le esercita per il tramite di Equitalia.

I contribuenti hanno presentato a Equitalia al 23 marzo circa 600 mila domande di adesione alla definizione agevolata (rottamazione delle cartelle). Una previsione prudenziale ipotizzando che almeno un terzo degli 8,3 miliardi del valore dei ruoli rottamati sarà poi scontato in termini di cancellazione di sanzioni e interessi. In generale, se aderite, per le multe stradali (prese per un'infrazione da Codice della Strada) non pagherete gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

L'estratto di ruolo è l'elenco dei debiti esattoriali, dove ci sono le cartelle di pagamento emesse a carico di una persona o di una società.

Dopo aver prorogato al 21 aprile la rottamazione della cartelle e aver prolungato l'apertura fino alle 15.15 nelle 15 sedi con più alta affluenza di contribuenti, Equitalia ha lanciato un nuovo servizio online per agevolare il pagamento delle pendenze con il Fisco. Nei primi due mesi dell'anno, le entrate dell'Iva sono state pari a 14,2 miliardi di euro, con un incremento di 712 milioni di euro (+5,3 per cento): l'andamento è positivo sia per la componente dell'Iva sugli scambi interni (+2,1 per cento), sia sul fronte delle importazioni (+26,1 per cento).


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