Eni: chiusura temporanea del Centro Olio Val d'Agri, titolo in rosso

La Giunta regionale della Basilicata "A fronte di inadempienze e ritardi da parte di ENI rispetto alle prescrizioni regionali", aveva reso noto di "aver deliberato la sospensione di tutte le attività del Centro Olio Val d'Agri (Cova) dell'ENI" di Viggiano (Potenza) dove ogni giorno vengono lavorate decine di migliaia di barili di petrolio. L'azienda ha risposto assicurando la massima diligenza nella messa in sicurezza. Eni proseguirà le verifiche necessarie circa la correttezza e l'efficacia del proprio operato, l'integrità dell'impianto e la presenza di tutte le condizioni di sicurezza per lo svolgimento delle attività, si legge nella nota. L'Eni ha deciso la chiusura avviando le "procedure di fermo dell'impianto".

Con riferimento al comunicato stampa emesso sabato sera dalla Regione Basilicata, Eni conferma di aver adempiuto a tutte le prescrizioni imposte dagli enti competenti che sono sempre stati tenuti informati sulle attività di intervento e di monitoraggio ambientale in corso. "Inoltre Latronico chiede ai due esponenti del Governo nazionale se, visto che la Regione ha sciupato ingenti risorse senza ottenere sviluppo economico ed occupazione e essendosi palesate difficoltà da parte degli enti locali di dotarsi di capacità progettuale, amministrativa e tecnica per investire tali somme, non ritengano di immaginare strumenti di controllo e di verifica per garantire la finalizzazione degli impieghi". Oggi la Giunta regionale ammette che gli inquinamenti ci sono anche a carico degli affluenti del fiume Agri.

Vero è anche che pochi giorni fa il gruppo petrolifero ha dovuto incassare un "no" alle trivellazioni al Nord, nel comune di Gattinara, in provincia di Vercelli, dove il locale consiglio comunale ha deciso, all'unanimità dei presenti, di respingere le richieste di Eni, rinnovate a partire dal 2012, per permessi di prospezioni in quel territorio della Val Sesia peraltro rinomato per i suoi vigneti. "Qualche settimana fa, a seguito dell'ennesimo episodio di sversamento di greggio, denunciavamo un'incapacità di Eni, ormai cronica, a rispettare la Val d'Agri, dopo vent'anni di una sorta di extraterritorialità di fatto, con relativa impunità connessa". In seguito, riunitasi in via straordinaria, la Giunta regionale ha deliberato la sospensione dell'attività del Centro Oli. Lo sostiene, in una nota, Emanuele De Nicola della Fiom-Cgil lucana.


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