Domande di trasferimento, ecco la scadenza della presentazione

I requisiti per l'individuazione delle e dei docenti saranno adottati dal dirigente scolastico, previa delibera del Collegio dei docenti su proposta dello stesso dirigente.

La Ministra Valeria Fedeli si dichiara "soddisfatta" per l'intesa siglata ieri. Inoltre, un'ulteriore delibera ha modificato i requisiti relativi alla cosiddetta "chiamata diretta" dei docenti, diminuendo in sostanza il potere discrezionale del dirigente scolastico, alto punto che venne duramente contestato in seguito all'approvazione dell'originaria riforma della scuola.

Novità per quanto riguarda la chiamata diretta e la mobilità dei docenti. Il nuovo accordo sulla mobilità dei docenti, firmato a mezzanotte da tutti e tre i sindacati confederali della scuola e dallo Snals- ma col disaccordo di Gilda, mette un limite alla chiamata diretta dei prof da parte dei dirigenti scolastici: una pratica che veniva considerata un'innovazione per i sostenitori della legge 107, perché avrebbe dovuto sulla carta assegnare i docenti alle scuole che avevano veramente bisogno di loro.

Quest'anno la mobilità 2017/2018 non sarà suddivisa per fasi poiché ce ne sarà una sola che riguarderà indistintamente tutti i docenti, per ciascun grado d'iscrizione, che intendono fare domanda di trasferimento.

Per chiedere trasferimento, i docenti potranno inoltrare la domanda dal 13 aprile al 6 maggio utilizzando i servizi online che a breve verranno messi a disposizione.

Resta ancora separata, invece, la mobilità professionale per passaggi di cattedre o di ruolo.

Scomparsa della fase comunale, per cui la mobilità prevederà solo la fase provinciale e interprovinciale.

Titolarità su scuola per chi ottiene il trasferimento in una delle istituzioni scolastiche espresse nel modulo domanda.

L'accordo prevede che i docenti potranno esprimere un massimo di 15 preferenze, 5 per le scuole e 10 per gli ambiti territoriali.

Graduatoria interna: per il personale docente la graduatoria interna di istituto sarà "unica" senza distinzione tra docenti titolari di scuola e docenti titolari di ambito. Questo significa che nella domanda si potrà indicare non più il codice dei plessi o indirizzi, ma il codice della sede di organico. Il Miur, infatti, effettuerà trasferimenti e assunzioni sulla base dei posti liberi in organico di diritto e al momento sono previsti 20mila prepensionamenti dal primo settembre 2017 e 16mila posti vacanti, ma i sindacati da tempo chiedono che vengano stabilizzate ulteriori 25mila cattedre.

Così si riafferma il primato del contratto sulle materie che regolano il rapporto di lavoro.


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