"Dobbiamo darci una direzione" Casaleggio in scena. E Grillo defilato

"Perché non è stato chiesto a Casaleggio jr di spiegare per filo e per segno quali sono i rapporti tra l'azienda che è a tutti gli effetti proprietaria del partito di Grillo e cosa c'entra questo con la democrazia?". Sono qui per rivedere gli amici della Casaleggio Associati. Sul futuro di successo del M5s, inoltre, Casaleggio non ha dubbi. Lo afferma, lasciando la sala della kermesse di Ivrea, Luigi Di Maio. Un altro motivo riguarda l'infondatezza delle accuse mosse alla candidata sindaca e l'inesistenza della figura del garante del M5S "che non è prevista dallo statuto". La trasmissione è stata sicuramente un'occasione di dialogo piuttosto tranquillo per l'imprenditore milanese, e certo ha deluso chi si sarebbe aspettato una sorta di grill televisivo. "Questa non è una Leopolda", rimarcano tutti, "le persone che sono qui hanno la loro indipendenza personale e professionale", precisa di maio, "non sono dei politici, non sono del Movimento 5 stelle", "la politica qui fa lo spettatore".

I nodi al pettine arrivano quando il sondaggio ha verificato che idea hanno gli elettori grillini dei proprio rappresentanti. E poi alcuni giornalisti, nonostante notoriamente tra la dirigenza 5 Stelle e la stampa non corra buon sangue: Marco Travaglio, Enrico Mentana, Gianluigi Paragone e Gianluigi Nuzzi. L'amministratore dell'ospedale San Raffaele di Milano. Grillo e Casaleggio sono in largo vantaggio temporale sui loro competitor, ancora in confusa fase costituente, e intendono sfruttarlo a partire dal meeting di Ivrea. "Oggi è un momento di confronto non una prova di governo", gli fa eco Paola Taverna, "ci aspettiamo di imparare ad ascoltare una visione del mondo anche da altri punti di vista". E, in platea, non ci sono solo i numerosi parlamentari M5S. Le tecnologie della condivisione che cambiano le nostre vite e la lotta contro Uber. "Noi siamo pronti a governare, avremo la squadra di governo prima del voto", assicura Casaleggio. Gli interventi filano via un po' soporiferi, più speech aziendali che politici. Non solo piazza ma anche dialogo con quegli stessi poteri finora considerati lontanissimi dall'universo pentastellato: è questa una delle svolte che segna l'evento eporediese. La puntata del 5 dicembre con ospiti Cacciari, Padellaro e Richetti, quella riguardante la riforma costituzionale di Renzi in cui l'ex sindaco di Venezia non si risparmia in critiche e attacchi all'ex premier, ha quasi doppiato i risultati di Casaleggio toccano i 2.551.000 spettatori pari ad uno share del 9,23%.

Gran giocatore di scacchi, da piccolo era considerato tra i maggiori talenti italiani, le altre sue grandi passioni sono l'alpinismo e le immersioni subacquee.


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