Di Maio su Facebook: "Importiamo romeni criminali". L'ambasciatore protesta

La criminalità romena è un fenomeno che sia Italia che Romania stanno gestendo in maniera corretta. L'era della comunicazione digitale, però, ha stravolto finanche le leggi della propaganda elettorale, ed ha aperto le porte a scenari tetri che si ripropongono ad intervalli quasi letterali sulle pagine dei giornali.

Insomma il sistema penale faceva acqua prima che arrivassero i romeni. In quest'occasione, Ardita disse testualmente che "qualche anno fa, ma la situazione non è cambiata, il ministro rumeno, degli Interni se non sbaglio, ci comunicò che di tutti i mandati di cattura europei che riguardavano cittadini rumeni il 40% proveniva dall'Italia".

A cosa si riferisce Ardita?

Il Crotone batte l'Inter e spera in un passo falso dell'Empoli
La mossa ha i suoi effetti perché l'Inter si riversa con determinazione nella metà campo del Crotone . Poker del Milan sul Palermo che ora ha scavalcato al sesto posto i cugini nerazzurri.

"Importiamo il 40% di criminali". Nel post incriminato la Romania viene anche accusata di stare importando capitali e imprese italiane.

Nelle scorse ore Di Maio ha poi voluto puntualizzare la sua posizione con un nuovo messaggio sul social network: "C'è un fatto, che è inopinabile: 'il 40 per cento dei ricercati con mandato internazionale emesso da Bucarest si trova in Italia'". "È un messaggio che, al di là delle opinioni personali, offende tanti miei concittadini di buona volontà": in una lettera inviata a La Stampa Bologan insiste sull'importanza delle parole: "Sosteneva John Austin che "pronunciare una frase significa svolgere un'azione che può distruggere o edificare". Soprattutto perché è proprio sul web che sono arrivate le critiche più esasperate. Dal momento che in Italia vive attualmente oltre un milione di cittadini romeni e che la Romania ha 20 milioni di abitanti è evidente che qualcosa nei conti dell'onorevole Di Maio non torna. Inevitabili le reazioni indignate da parte dell'ambasciatore di Romania in Italia e delle associazioni dei romeni residenti in Italia. Di Maio suggerisce inoltre di fare come i romeni: "scoraggiano i delinquenti e attirano le imprese" e qui il ragionamento dell'Onorevole a 5 Stelle inizia letteralmente a collassare sotto il suo stesso peso. Fatto curioso, in Romania gli omicidi volontari in un anno sono stati solo 453, contro i 1.423 in Italia. Ma Di Maio si sa è una figura istituzionale e a differenza di un normale cittadino non può certo pensare che le sue dichiarazioni passino inosservate. Fanno discutere le parole del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, finito nell'occhio del ciclone per un'osservazione che, almeno nelle intenzioni, avrebbe dovuto provare l'incapacità dell'Italia di difendersi dai malviventi stranieri.


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